#adessoscrivetevoi,

#ADESSOSCRIVETEVOI - "Le bugie dei bravi ragazzi" di Barbara Raymondi - RECENSIONE

novembre 29, 2017 Sara - la lettrice sognatrice 11 Comments



Salve lettori!

Continua la rubrica #ADESSOSCRIVETEVOI. In cosa consiste? Ho voluto dare la possibilità ai miei lettori e/o a chi vorrebbe aprire un blog di lettura e non sa come strutturarlo, di scrivere un articolo  che riguardi mondo dei libri. Carmen Marinoj ha recensito il libro "Le bugie dei bravi ragazzi"




Titolo: Le bugie dei bravi ragazzi
Autore: Barbara Raymondi
Pagine: 296
Prezzo: 16
Il voto che gli ho dato: ðŸ’™ðŸ’™ðŸ’™ðŸ’™,5



TRAMA
Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole e alla ricerca di sé stesse, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. Sono bravi ragazzi in fondo, nonostante tutto.

RECENSIONE
Si può essere bravi ragazzi anche facendo, giusto ogni tanto, qualcosa che dei bravi ragazzi non farebbero mai?
Chissà, magari Sole ed Enrico, due dei protagonisti di questa storia, se lo sono chiesti qualche volta.
Proprio Enrico voleva credere che frequentare un giro di affari che non faceva niente di buono, non significasse farne parte.
Aveva bisogno di pensarlo e quasi ci credeva. Era iniziato tutto con un piccolo ed innocente favore, che forse così innocente non era. Poi erano arrivati altri incarichi, sempre più importanti e sempre più ricompensati. 

Il suo destino era stato scelto dalla società in cui viveva: si sarebbe laureato e avrebbe lavorato come dentista nello studio del padre. Un progetto perfetto, ma non autorizzato da lui.

Con quei lavoretti che faceva ogni tanto, ci guadagnava bene e forse avrebbe potuto cambiare qualcosa.

E qualcosa, qualche anno dopo, cambiò ma fu merito di Sole.

Sole che a quasi trent'anni non aveva dato alla sua vita un senso, un equilibrio, ma che di vite ne aveva vissuto tante: la figlia ribelle, la tossica ad Amsterdam, la Hippie in giro per il mondo, la fotografa e la viaggiatrice professionista. 

Credo proprio che Sole apprezzerebbe l'espressione ''viaggiatrice professionista'', le farebbe pensare magari di non essere solo una codarda, brava a scappare in qualsiasi pasticcio si sia cacciata ancora una volta. 

Ma ad un certo punto aveva detto basta, era tornata in Italia e cercava un lavoro. Ogni tanto faceva colloqui che non portavano a nulla, qualche volta faceva lavori che non le interessavano, ma era tutto per la propria sopravvivenza.

Poi era arrivato Enrico e lei adesso voleva anche raggiungere un equilibrio: quel limbo non le bastava più.
Altro personaggio importante della storia è Benedetta, chiamata da Sole Benebella.
'Venticinque anni  e non sentirli'  Ã¨ molto riduttivo per esprimere la sua situazione. Se Sole ha vissuto troppo e in poco tempo, Benedetta ha vissuto poco e in troppo tempo. Ha conosciuto solo diete e danza per vent'anni e anche qualche clinica, ma cos'altro?
Per il papà, era la sua cocca; per la madre, ciò che lei voleva che fosse.
Benedetta era stremata dalle continue pressioni e dalle continue delusioni che causava.
Pesava quaranta due chili, non era magra quanto avrebbe dovuto. I russi non l'avrebbero scelta -non che lei volesse che lo facessero- e sua madre avrebbe ricevuto un'altra delusione, ma non per tutti: il padre e la sua unica vera amica, Sole, la spronavano sempre a mangiare, si preoccupavano più per la sua salute che per la danza.
Aveva anche un altro amico, in realtà era un amico -o un più che amico di Sole, Enrico.
Di questa storia ho apprezzato soprattutto come le diverse storie dei personaggi, arrivino ad incastrarsi perfettamente.
Per qualsiasi domanda, per qualsiasi dubbio, per qualsiasi vuoto, basta andare avanti e verranno dissolti.

A questo libro darei un bel nove pieno. E' scritto bene ed è molto scorrevole: leggerlo è stato un vero piacere.

 E' in terza persona e al passato, proprio come piacciono a me, perché penso che la terza persona aiuti meglio il lettore a conoscere i personaggi. O mi sbaglio?

Il finale in parte aperto lascia anche spazio alla propria immaginazione. 
Carmen 
http://tralemiepagine.blogspot.it

11 commenti:

anteprime & segnalazioni

La Principessa che aveva fame d'Amore - SEGNALAZIONE

novembre 27, 2017 Sara - la lettrice sognatrice 8 Comments

Salve lettori!
Oggi vorrei farvi conoscere uno stupendo romanzo edito Sperling&Kupfer, potete trovarlo in tutte le librerie. Personalmente non vedo l'ora di leggerlo!



TITOLO: La principessa che aveva fame d'amore
AUTRICE: Maria Chiara Gritti
EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 205
SINOSSI: Belle, buone, brave e obbedienti: quante donne hanno imparato fin dall'infanzia che questo è l'unico modo per essere amate? Come succede ad Arabella, la protagonista di questa favola: pur essendo capace, intraprendente e piena di talenti, è pronta a sacrificare la sua allegria, la sua curiosità e i suoi stessi bisogni per compiacere i genitori e sentirsi apprezzata. Ma c'è qualcosa che grida dentro di lei, un grumo di insoddisfazione che le lacera lo stomaco e la rende irrequieta e vorace: è la sua fame d'amore. Si convince che solo un uomo potrà placarla e va dritta nella Città degli Incontri. Ma come può una ragazza poco nutrita d'affetto riconoscere il sapore del vero amore? È sin troppo facile accontentarsi di un riempitivo qualunque. Per fortuna c'è qualcuno pronto a darle una bella svegliata e guidarla a trovare la giusta ricetta. In questa favola, la psicoterapeuta Maria Chiara Gritti affronta con ironia e delicatezza la "love addiction", quella strana cecità del cuore che porta a scambiare ogni rospo per un principe, a cui dare tutto in cambio di... niente. Troppe principesse ne soffrono, si aggrappano a rapporti squilibrati nei quali perdono autostima, fiducia e sorriso. Basta, non dobbiamo più accontentarci delle briciole, insegna la favola di Arabella: l'unico modo di nutrire il vero amore è imparare a nutrire noi stesse. E dovrà essere il principe a mostrarsi degno di noi.



LA SCRITTRICE
Maria Chiara Gritti
psicologa e psicoterapeuta a Bergamo, esperta nel trattamento della dipendenza affettiva, da anni conduce gruppi terapeutici sulla love addiction. Ideatrice di un percorso di guarigione innovativo sulla dipendenza amorosa, tiene corsi di formazione rivolti a psicologi per diffondere l'applicazione del suo metodo di intervento. www.psicologobergamo.com www.dipendiamo.blog

8 commenti:

recensioni

"Il coraggio di Katrine" di Erika Contardi - RECENSIONE

novembre 19, 2017 Sara - la lettrice sognatrice 13 Comments

Salve lettori! Oggi sono qui per parlarvi del libro "Il coraggio di Katrine" di Erika Contardi, ringrazio la casa editrice per avermi omaggiato di una copia.


TRAMA 
Katrine è una studentessa modello che vive a Londra felice con la sua bella famiglia. In una sera qualunque la sua vita viene sconvolta da un tragico avvenimento, il suo mondo perfetto e sicuro si frantuma in mille pezzi. Lo stesso avviene ad Andrew, insegnante che vive in Scozia, uomo affascinante, colto ma anche intrigante e misterioso...



RECENSIONE
Katrine è la protagonista di questo romanzo, ha sempre vissuto a Londra con i suoi genitori e la sua sorellina Julie. Tutto questo fino alla tragica notte che segnerà per sempre la sua vita e quella di sua sorella, i suoi genitori morti e la
piccola costretta a stare su di una sedia a rotelle.
Nello stesso giorno, in un luogo molto lontano rispetto a quello della protagonista, un'altra tragedia sta colpendo Andrew, un uomo che prova un dolore lancinante legato alla perdita di suo figlio, Jonah, un bambino di soli sei anni che è stato trovato annegato in piscina.
Katrine, dopo aver affidato  sua sorella agli zii, intraprende una nuova avventura trasferendosi ad Aberdeem per poter, un giorno,  avere l'affidamento di sua sorella, naturalmente dopo aver trovato un lavoro. E così dopo il suo trasferimento, una sera si reca ad un pub a bere una birra quando incontra Andrew, il quale dopo la tragedia  ha ripreso ad insegnare.
Questo è un piccolo riassunto della trama, non vorrei aggiungere altro, quindi passiamo ai pareri personali.
"Il coraggio di Katrine" è un romanzo che ha il potere di incollarti alle pagine, che ti mostra sempre una nuova strada da intraprendere, dove il sole torna a splendere dopo la tempesta.
Alcune storie le prendi semplicemente a cuore come fossero la tua, ti senti parte del romanzo, parte della vita di queste persone e soffri e gioisci con loro.
Julie è la tipica bambina dolce e affettuosa che vorresti solo abbracciare e coccolare.
Andrew è un personaggio da amare ma anche da prendere a schiaffi.
Katrine è coraggiosa, ma anche vigliacca. Insomma le due cose si alternano all’interno della sua vita e siamo lì a desiderare di darle una spintarella, a dirle “ci puoi riuscire” e, alla fine, per fortuna, si lancia andare in questo oceano chiamato vita e questo libro diventa uno di quei romanzi che ti segneranno per sempre. 4.5/5

13 commenti:

recensioni

"Le Terre dei Dormienti" di Laura Taibi - RECENSIONE

novembre 11, 2017 Sara - la lettrice sognatrice 12 Comments


Salve lettori!
Eccomi tornata con una nuovo articolo, oggi vi recensirò un libro che mi è stato inviato gentilmente dall'autrice ovvero "Le Terre dei Dormienti".




Titolo: Le Terre dei Dormienti

Autore: Laura Taibi

Pagine: 365

Prezzo: 19,90
Il voto che gli ho dato: ðŸ’™ðŸ’™ðŸ’™,5

TRAMA
Jasper Stone è un ragazzo londinese come tanti. L'estate è alle porte quando il suo mondo viene sconvolto dall'arrivo di Eilise, una ragazza dai capelli rossi che irrompe nella sua vita e gli intima di svegliarsi mentre enormi mostri ragneschi appaiono in città, e una strana gemma con il potere di evocare una spada compare magicamente sul suo petto. Da lì in poi la vita di Jasper cambierà radicalmente: trasportato in un luogo chiamato "la collina" dove altri ragazzi tentano di sopravvivere, dovrà fronteggiare nemici potenti, affrontare la terribile Foresta dell'Incubo e scoprire il segreto che si cela dietro quel luogo.
RECENSIONE
Oggi vi parlerò del libro "Le terre de dormienti" scritto dalla bravissima Laura Taibi. Il protagonista è Jasper Stone, un ragazzo londinese di diciassette anni con una vita normalissima. Il tutto viene travolto dall'arrivo di una ragazza con i capelli rossi e gli occhi verdi, Elise, che gli intima per ben due volte, perché rivive per più volte la stessa giornata, di uccidere dei mostri, gli Atrax, che il nostro protagonista dovrà affrontare per un determinato motivo grazie ad una gemma che possiede nel petto con cui riuscirà ad evocare la sua arma.
Sarà poi portato da Elise nella "collina", un luogo che fa parte delle Terre dei Dormienti, dove i personaggi dovranno affrontare delle avventure che andranno ad influenzare la storia.

Mi è piaciuta inoltre la presenza dell’elemento romance all’interno del libro, l’autrice ha saputo mantenerlo nei giusti limiti senza lasciargli prendere il sopravvento.
Il tutto è accompagnato da una prosa fluida, scorrevole, accattivante e sarcastica. Mi sono goduta la lettura pagina dopo pagina, ho vissuto l’avventura con i protagonisti.
Mentre leggevo il libro facevo ipotesi, congetture, spesso e volentieri sono rimasta stupita da quello che la mente dell’autrice è riuscita a produrre.
Inutile dirvi che aspetto con trepidazione il prossimo libro!
Il mio voto è di 3.5/5.

12 commenti:

recensioni

"Il volo dei Gabbiani" di Ginevra Tomas - RECENSIONE

novembre 05, 2017 Sara - la lettrice sognatrice 10 Comments


Salve lettori!
Oggi vi andrò a parlare di un libro a parer mio stupendo, che ho letto qualche mese fa. Vi porto solo adesso la recensione perchè credevo di averla pubblicata da mesi invece era ancora nella sezione "bozza", mi scuso ancora con voi e specialmente con l'autrice. 




Titolo: Il volo dei Gabbiani

Autore: Ginevra Tomas

Pagine: 260

Prezzo: € 14,00
Il voto che gli ho dato: ðŸ’™ðŸ’™ðŸ’™ðŸ’™
TRAMA
Lucia ha solo tredici anni quando tutto ha inizio, eppure è già perdutamente innamorata di Luca, vent'anni, bellissimo e inavvicinabile. Il suo è un sentimento profondo, viscerale, che nasce da un'affinità elettiva che lei ha riconosciuto nonostante la sua giovane età.
Cresciuto con due genitori amorevoli, un fratello e due sorelle, tutti più piccoli di lui, Luca è il tipico bravo ragazzo, serio, di poche parole, educato e maturo, disposto a impegnarsi fino in fondo per raggiungere i suoi obiettivi.
Lucia è poco più di una bambina, ingenua, solare, estroversa e curiosa, sebbene la sua storia sia stata segnata da un passato drammatico che ha lasciato nella sua vita una scia di sofferenza.
Nonostante le differenze un tratto li accomuna: l'amore per la famiglia per la quale entrambi sono disposti a tutto. E per Lucia la famiglia sono due uomini speciali, suo padre Riccardo e nonno Piero, sempre pronti a sostenerla con il loro affetto incondizionato.
E’ proprio nel dramma che il suo destino incrocia quello di Luca in un incontro che cambierà il corso delle loro esistenze.

Sullo sfondo di una Milano di periferia, quella del naviglio Martesana e della sua suggestiva unicità, Luca e Lucia scopriranno, attraverso l'esplorazione dei loro sentimenti e della sensualità, la forza di un legame a cui sembrano predestinati.
Una storia d'amore, d'amicizia e di affetti famigliari autentici in cui tre generazioni si confrontano attraverso vicende che, intrecciandosi, mettono a nudo un'ampia gamma di esperienze e di emozioni, dalla sofferenza più cupa alla passione più ardente, in un unico filo conduttore. 


RECENSIONE
Il libro di cui vi parlerò oggi è "Il volo dei Gabbiani" di Ginevra Tomas, un romanzo che mi è piaciuto molto e che, nonostante sia il primo libro dell'autrice, merita davvero tanto.
In questo libro troviamo due argomenti difficili: la morte e l'amore, specialmente quando i ragazzi hanno una differenza d'età da non sottovalutare. 
La protagonista del libro è Lucia Gabbiani, tredicenne allegra ma molto matura, specialmente dopo la morte della madre.
Quello che la contraddistingue dalle sue coetanee è il suo amore per Luca, ragazzo di venti anni anch'esso molto più maturo dei suoi amici.
Per descrivere questo libro c'è una frase conosciutissima, che almeno una volta nella vita avrete sentito: "L'amore non ha età", la storia gira principalmente su questo concetto in modo delicato e dolce, come una mano di fata.
Altri due personaggi importanti sono Riccardo, il padre di Lucia, e suo nonno Piero.
Il personaggio che ho preferito, nonostante si conosca poco, è Piero, il nonno che tutti vorrebbero: dolce, saggio e comprensibile; è sempre presente quando Lucia e Riccardo hanno bisogno di aiuto.
Sono veramente contenta di aver letto questo romanzo perché ti travolge più volte fino a farti arrivare al finale che mi ha veramente spezzato il cuore, è stato inaspettato.

Lo stile della Tomas è molto semplice, anche se raffinato,  e soprattutto scorrevole con vocaboli ricercati ma allo stesso tempo chiari e comprensibili!

Consigliatissimo, 4/5!






10 commenti: