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"La ballata delle acciughe" di Dario Vergassola - RECENSIONE

settembre 20, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 0 Comments


Salve lettori!
Oggi vorrei parlarvi de "La ballata delle acciughe" di Dario Vergassola, un romanzo ironico ma tanto tanto vero. 
Pronti? Via!!
TRAMA
Le vicende hanno luogo nella periferia di La Spezia al bar Pavone, i cui frequentatori "nulla hanno da invidiare al bar di Guerre Stellari" e creano un microcosmo dove si riflettono tutti i pregi e i difetti dell'umanità. Popola il racconto una giostra di personaggi strani, buffi, a volte ridicoli ma anche molto realistici, pieni di paure, piccole e grandi manie, problemi quotidiani ed esistenziali. Come Lucio e Albe, due cassaintegrati che giocano la stessa partita a biliardo da anni senza mai arrivare a una fine, barando di continuo sul punteggio per far durare la partita in eterno; Giulianone che racconta di essere stato rapito dagli Ufo; Gigi il barista, detto anche Gigipidia perché sa non quasi tutto ma proprio tutto; l'ipocondriaco Ansia, detto anche Malattie Imbarazzanti; i tre fratelli Chiappa, orchi buoni che sfruttano i loro muscoli facendo i traslocatori sulle colline dietro le Cinque Terre. E infine Gino, impiegato statale con moglie e figli, protagonista di un avventuroso viaggio che lo porta da La Spezia fino in America, mentre gli amici dal bar seguono e commentano in diretta le sue rocambolesche avventure.

RECENSIONE
"La ballata delle acciughe" è un racconto popolato da diversi  personaggi buffi, a volte ridicoli ma allo stesso tempo realistici, con problemi quotidiani e normali, paure. Ci troviamo a La Spezia, in particolare al Bar Pavone in cui incontreremo dei ragazzi abbastanza strambi: Lucio e Albe, che giocano la stessa partita a biliardo da anni senza mai arrivare a una fine; Giulianone che racconta di essere stato rapito dagli Ufo; Gigi, il barista, detto anche Gigipidia; l'ipocondriaco Ansia; i tre fratelli Chiappa. E infine Gino, padre di famiglia che sarà il vero e proprio protagonista della storia.
Un avventuroso viaggio verso  Woodstoock, America, per recuperare i ricordi del defunto amico Michele e per completare una missione da lui proposta: girare un  docu-film da mostrare al rientro alla banda di pazzi… ehmm… amici!
Gino percorre chilometri e chilometri per rendersi conto che le cose che ama veramente sono proprio quelle che pensava di non sopportare più.
Vergassola ci regala un romanzo ironico e nostalgico, un libro da leggere tutto d’un fiato. “La Ballata delle Acciughe” è una storia carica d’affetto dove dietro azioni strane, quasi impossibili, l’autore mostra una personale ricerca di memorie, volti e racconti.
Le sagge acciughe, poste sul bancone del bar, come sono state definite dallo stesso Vergassola, sono il coro greco che commenta tutto, infatti sono ricche di fosforo e viaggiano per tutto il Mediterraneo, quindi considerate dallo stesso scrittore uno dei pesci più intelligenti.
Nonostante, per noi lettori, lo stile di scrittura poco descrittivo sia quasi sempre un nemico, quella freschezza utilizzata da Vergassola ci perette di cogliere tutte le note ironiche all’interno del volume. Stranamente oggi vi dico che sì, la penna dello scrittore mi è piaciuta molto. Dinamica ma allo stesso tempo elegante, proprio come l’intero romanzo.
Sfogliando le pagine del libro vi troverete in questo racconto dal sapore dolce amaro. Un piccola storia divertente ma che alla fine della lettura diventerà improvvisamente grande.
Vi ho incuriositi? Fatemi sapere!
A presto,
Sara

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"L'unico ricordo di Flora Banks" di Emily Barr - RECENSIONE

settembre 11, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 15 Comments


Salve lettori!
Oggi vi parlerò di "L'unico ricordo di Flora Banks", questo young adult mi ha incuriosita fin da quando ho letto la trama, sembrava una storia interessante ma anche strana.

TRAMA
Flora Banks, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come Jacob, il suo adorato fratello maggiore, e che Paige è la sua migliore amica, quella che si prende cura di lei nel difficile mondo esterno. Ma una sera, durante una festa, Drake, il ragazzo di Paige, la bacia sulla spiaggia e stranamente questo ricordo non svanisce come gli altri. Flora ricorda il bacio, ricordale parole di Drake, ricorda ogni singolo istante di quell’episodio. Possibile che Drake sia l’artefice del miracolo? Peccato però che il ragazzo sia partito per studiare in Norvegia… Flora non ha dubbi: deve raggiungerlo, solo così potrà capire veramente chi è e cominciare a vivere davvero. Ma come può fidarsi degli altri se non può fidarsi nemmeno di se stessa? La sensibilità di John Green si unisce al fascino misterioso di un thriller, in un romanzo di segreti e bugie, amore e perdita, con una protagonista fragile e coraggiosa, alla ricerca di un passato senza il quale non può conoscere la verità su se stessa.

RECENSIONE
Flora Banks è una diciassettenne che vive in Cornovaglia. I suoi ricordi sono fermi a quando era una bambina di soli dieci anni, prima che un tumore le portasse via una parte di cervello, e con esso la possibilità di ricordare gli avvenimenti a breve termine, era una semplice marmocchia. Ciò nonostante Flora non si è persa d'animo: lei ha il suo quaderno in cui descrive dettagliatamente la maggior parte delle sue giornate, ha i post-it in giro per casa in cui annota gli avvenimenti più importanti e poi ha le sue abbraccia, il posto in cui imprime, con un pennarello, le cose essenziali.

"Flora sii coraggiosa"
Con queste tre parole tatuate sulla mano, Flora farà cose incredibili. Ho vissuto questa storia tra sorrisi teneri e tra la preoccupazione. 

Ma una sera, dopo una festa, accade l'impensabile per una vita monotona come quella della protagonista: Drake, il ragazzo della sua migliore amica, la bacia, ma il ricordo le rimane in mente. Il giorno dopo il ricordo è ancora lì. L’amore sarà, per lei, la miglior medicina?

Emily Barr ha realizzato una storia ricca di segreti e paure, d'amore, amicizia e falsità. La giovane protagonista è alla ricerca della verità e ciò le farà intraprendere un lungo viaggio verso le Isole Svalbard. Nulla sarà facile per la fragile, ma allo stesso tempo, coraggiosa ragazza. La voglia di vivere la porterà ad affrontare mille ostacoli ma la salverà dalla gabbia in cui è stata “amorevolmente imprigionata ”.
L’unico ricordo di Flora Banks è senza dubbio un libro diverso dai soliti, in grado di risucchiare il lettore nella stessa mente di Flora. Più la narrazione avanza, più è chiaro che qualcosa non torna e fino a che non sarete arrivati alla verità non sarete in grado di chiuderlo.
Consigliato? Ma certo che si!

A presto,
Sara

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