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Anteprima: "Mentre noi restiamo qui". Il nuovissimo romanzo dell'acclamato scrittore di "Sette minuti dopo la mezzanotte".

maggio 29, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 6 Comments


E “Mentre noi restiamo qui” ci sono eroi che cercano di salvare il resto del mondo da un’apocalisse infernale. 
Mentre leggete un fantasy, vi siete mai chiesti la gente comune dove fosse andata a finire? Si è persa nel nulla? No, continua la sua vita…
E proprio il 5 giugno, grazie a Mondadori, i nostri dubbi verranno finalmente riposti in un cassetto tramite la magnifica penna di Patrick Ness.
Nessun essere sovrannaturale popolerà le pagine del libro ma solo giovani ragazzi che dovranno lottare con qualcosa di molto, ma molto serio: amori, amicizie in bilico, gli esami...

Titolo originale: The Rest of Us Just Live Here
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 17,00
Pagine: 240
Trama

Mentre i coraggiosi Prescelti - gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage - tentano di salvare il mondo dall'Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mel, e studiare per gli esami senza perdere l'amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d'azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte. C'è un momento in cui la vita stessa viene invasa dalle storie degli altri, e non c'è nient'altro da fare che tener duro e sperare di ritrovarti ancora vivo alla fine, per poter riprendere il filo della tua storia. Ed è quel che abbiamo fatto.


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"Perchè Sherlock perchè si chiama Sherlock" di Philippe Lombard - RECENSIONE

maggio 26, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 8 Comments

Salve lettori? Come state?
Oggi vorrei parlarvi di un libro particolare,  "Perché Sherlock perché si chiama Sherlock", edito Edizioni Clichy.

TRAMA
Harry Potter, Topolino, Rambo, Tom Sawyer, Pac-Man, Hulk... i grandi eroi della letteratura, del cinema, dei fumetti, fanno parte della memoria collettiva. Ma da dove arrivano i loro nomi? Lo sapevate ad esempio che Indiana Jones deve il suo nome al cane di George Lucas? Che James Bond era il nome di un ornitologo amato dal suo creatore Ian Fleming. In 157 nomi, da Alice a X-Men, questo dizionario recensisce i personaggi più celebri della nostra cultura popolare e invita a un viaggio pieno di sorprese nel nostro universo culturale.

RECENSIONE
Vi siete mai chiesti perchè Harry Potter, Supermen, Topolino si chiamino in questo modo? Insomma,  alcuni personaggi immaginari del cinema, del fumetto, della letteratura fanno parte, sin dalla tenera età, della nostra vita quotidiana ma qualche curiosità su di loro ci interessa sempre!
Ad esempio, Harry Potter ha lo stesso cognome dei vicini della casa d’infanzia di J.K. Rowling, stano vero? Oppure Pippo era il termine preferito di Walt Disney per indicare la semplicità un po’ stana delle persone di campagna.
 Ma "Perchè Sherlock perchè si chiama Sherlock" è ricco di questi starni avvenimenti. 
Unica pecca è la presenza di molti riferimenti alla cultura francese che, per un lettore italiano, saranno difficili da comprendere all'istante.
Il formato del libro è molto accattivante, motivo principale per cui ha attirato la mia attenzione e ho deciso di leggerlo. 
Questo è il regalo perfetto per noi amanti del fandom, per i nerd, per chi cerca una lettura fresca, adatta per questo periodo. 
A presto,
Sara

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“Un fidanzato di troppo” di Chiara Venturelli - RECENSIONE

maggio 24, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 5 Comments

Salve lettori!
Oggi sono qui per parlarvi di “Un fidanzato di troppo” di Chiara Venturelli (la trovate su instagram come @fallsofarc, seguitela per aggiornamenti sui prossimi romanzi) pubblicato con Amazon il 20 Marzo 2018. Questo è il sequel di “Lezioni di Seduzione”, libro che vi consiglio di recuperare, qualora non lo aveste letto.
TRAMA
Ambientato quattro anni dopo la fine di Lezioni di Seduzione, Liz e Jack ormai non sono più una coppia a causa della distanza. La forte gelosia entrambi ha logorato la loro relazione e li ha cambiati profondamente, ma ancora una volta il confine tra palco e realtà è sottilissimo e i due saranno di nuovo costretti a mettersi in discussione. Jack ora lavora sul set di una commedia romantica per la tv e la realtà, mai come ora, si è confusa con la finzione. Liz ha ripreso in mano la sua vita dopo la rottura, ma di colpo si ritrova tra due fuochi: l’amico d’infanzia e primo fidanzatino e la sua prima passione, nonché il suo primo grande amore.

RECENSIONE
E’ la storia di un amore, finito in catastrofe, di due persone che nonostante gli eventi, continuando ad appartenersi, ma che sulla strada per trovare la felicità, incappano in numerosi ostacoli, tra cui l’utilizzo un po’ ingenuo dei social network. Instagram diventa, in questa storia, l’elemento che ci racconta la gelosia e le insicurezze di Liz, una ragazza forte, ma allo stesso tempo ingenua e molto sensibile a tutto ciò che riguarda il suo (ormai non più suo) Jack.
Liz si sta riprendendo dalla rottura più dolorosa della sua vita, e si ritrova di colpo due pretendenti: Daniel, il ragazzo con cui ha trascorso la sua infanzia, colui che per primo l’ha amata, ma anche colui che l’ha malamente lasciata per vivere la sua vita al college e Jack, un ragazzo che è entrato nella sua vita senza avvertimenti e gliel’ha stravolta.

Volete sapere chi avrei scelto io? Probabilmente no, ma ve lo dico lo stesso. Jack, Jack, Jack, Jack e ancora Jack. E’ l’incarnazione (si fa per dire, visto che è fatto di inchiostro e carta) di amore, passione e amicizia. Cosa potremmo volere di meglio da un partner? Mi spiace (forse no), ma Daniel non regge il confronto.

L’ho letto in due giorni, c’è altro da aggiungere? Lo stile di Chiara è così: scorrevole, ma incisivo. Anche se inizialmente è difficile stare al passo, il continuo cambiamento di punti di vista aiuta la lettura, e ci permette di entrare meglio in contatto con i diversi personaggi (leggere i pensieri di Jack è stato un piacere) ed immedesimarci in essi (tranne che per quanto riguarda Daniel, è viscido e falso, ma forse sono di parte, d’altronde sono sempre stata #teamjack).

Per concludere, consiglio questo libro a tutti, che abbiate bisogno di ridere, di piangere, di arrabbiarvi, questo libro fa per voi.
Il mio voto:★★★★/5

Alla prossima,

mbs

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"Stelle in silenzio" di Annapaola Prestia - RECENSIONE

maggio 22, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 6 Comments

Salve lettori!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha riempito il cuore di dolcezza e anche di un pizzico di tristezza, sto parlando di "Stelle in silenzio".
TRAMA
Un ultimo viaggio. Insieme. Una madre che sta morendo lentamente per un male che la divora ed una figlia che si inietta la vita nelle vene per difendersi dalla realtà che l'ha uccisa tanti anni prima. Un ultimo viaggio. Insieme. Millecinquecento chilometri da percorrere in tre giorni. È l'ultimo desiderio di una madre che sa dove vuole andare e perché, mentre la giovane Kara non fa altro che onorare a malincuore una promessa. È un viaggio che cambia tutto, un viaggio alla ricerca di una verità rimasta nascosta per tanti anni, come un segreto pericoloso che ha bisogno di troppa forza per poter essere rivelato. O ascoltato. Cosa si cela tra le pieghe della vita di quella donna? Perché quella ragazza si comporta in modo così superficiale, se nel suo cuore è nascosta una purezza di cui lei stessa non sa niente? Il viaggio della rivelazione. L'ultimo desiderio. Quello di una madre che ha amato sua figlia senza riserve, ma senza riuscire a spiegarlo né a dimostrarlo. Perché dietro quegli occhi c'è ancora un altro amore che strazia il cuore, da cui proviene un odore di morte.

RECENSIONE
Il compito di un romanzo è quello di intrattenere il lettore, far sentire i booklovers appagati della lettura appena conclusa, ma quando un romanzo diventa di formazione quest'ultimo aiuta a crescere e "Stelle in silenzio" è quella raccolta di parole che può farti riflettere. Sembra un testo che urla il bisogno di non lasciarsi dimenticare, di non sprofondare nel dimenticatoio della nostra libreria e della nostra mente.
Kara e Maria, l’ultimo viaggio di una madre, morente, con una figlia con cui condivide un rapporto difficile. Millecinquecento chilometri da percorrere in soli tre giorni, un viaggio dove verranno svelati una lunga serie di segreti. 

“Cosa sono i chilometri per un cuore che non ha freni?”

Nonostante i mesi trascorsi a recensire libri, alcuni romanzi sanno ancora investirmi con emozioni inaspettate e difficili da processare. Ecco, "Stelle in silenzio" di Annapaola mi ha fatto questo effetto.
Una storia, una poesia che dura 242 pagine. La scrittura dell’ autrice è unica, a dir poco poetica, evocativa, diventa dura, e fredda, quando racconta della sofferenza, per poi trasformarsi di nuovo in qualcosa di leggero come una piuma. 
Una storia che entra come una freccia nel nostro cuore e che non uscirà molto facilmente.

“Nessun piacere, nessun dolore, nessun turbamento; dottore, che sintomi ha la felicità?”
A presto,
Sara

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"Shadowblack. Il fuorilegge" di Sebastien De Castell - RECENSIONE

maggio 20, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 6 Comments


Salve lettori!
Vorrei augurarvi un buon fine settimana tramite la recensione di un bellissimo fantasy edito Piemme.
TRAMA
Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C'è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia.
La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l'unica speranza di Kellen.

RECENSIONEE' da tanto tempo che non leggevo un fantasy degno di nota, una lettura fresca e per nulla scontata. 
Sono sicura che, se sceglierete di acquistarlo, appena finito di leggere l'ultima pagina, mi ringrazierete per questo mio consiglio. 
Tramite le parole di Sebastien de Castell verremo a conoscenza di un nuovo mondo, quello di Shadowblack, in questa società sono presenti due tipi di persone: gli Jan' Tep, coloro che possiedono la magia, e gli Sha' Tep, coloro che non ne possiedono nemmeno un po'. 
Kellen, un giovane ragazzo di sedici anni, come tutti i suoi coetanei, è costretto a superare delle prove per dimostrare di essere uno Jan' Tep. Peccato che non sembri avere alcun potere, farà parte degli Sha' Tap? Dovete leggere il libro per scoprirlo. 
E' proprio in un periodo difficile nella vita di Kellen che comparirà Feruis Parfax, un'Argosi (un tipo di mago che, invece di utilizzare la magia, usufruisce della sua furbizia e della sua astuzia tramite l'utilizzo delle carte). 
Feruis è una donna molto coraggiosa, all'apparenza con un cuore di ghiaccio ma che si rivela possedere un forte senso di giustizia e una grande comprensione per il prossimo.
Uno degli elementi che più ho amato sono stati i personaggi, ognuno di questi ha un carattere ben definito e dettagliato. 
Lo stile di scrittura è semplice, forse quello preferibile per una trama complessa ed intrigata come quella di "ShadowBlack. Il fuorilegge", nel corso della storia, inoltre, si potranno trovare diversi messaggi "nascosti". 
Questo è un fantasy ricco di avventura e di colpi di scena e, come detto precedentemente, è anche un romanzo di formazione. 

Da quello che è stato annunciato dall'autore, la serie sarà composta da sei libri... non vedo l'ora di leggere tutti i volumi!

A presto,
Sara 

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recensioni

"Il matrimonio di mia sorella" di Cinzia Pennati - RECENSIONE

maggio 18, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 5 Comments


Salve lettori!
Scusatemi per questi giorni di inattività, prometto di organizzarmi. Oggi vorrei ritornare parlandovi di "Il matrimonio di mia sorella" di Cinzia Pennati edito Giunti.
TRAMA
Bellissima e sognatrice, da sempre Celeste è la prediletta della famiglia, adorata dagli amici e dai numerosi corteggiatori. E finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavano: le nozze con Roberto, l’uomo ideale, solido e affidabile. Un matrimonio in grande stile, con un abito da favola e la chiesa traboccante di fiori. Ben diverso dalla rapida cerimonia con cui si è sposata la sorella maggiore Agnese: quasi un marchio d’infamia che la madre non le ha mai perdonato. D’altronde, Agnese è la figlia concreta e misurata, quella su cui si può sempre contare, che non riserva sorprese. Ma adesso, a quasi quarant’anni, con due bambine, un lavoro estenuante e un marito con cui forse la magia non c’è mai stata, Agnese vacilla: è veramente questa la vita che desiderava? E se è così, perché prova uno strano brivido ogni volta che riceve un messaggio da Andrea, quel nuovo collega così comprensivo? Ma quando perfino Celeste, tanto sicura e perfetta, viene messa in crisi da un ritorno inaspettato, Agnese non può che chiamare a raccolta le donne di famiglia, tutte radunate davanti a un bicchiere di sherry: la madre Ines, in eterno conflitto con la nonna; la cugina Fiamma, con un segreto nel cuore; e soprattutto l’eccentrica zia Rosa, che non si è mai sposata ma ha molto da rivelare sulla forza della passione… Nell’arco di un solo giorno speciale, tra ricordi, confessioni, tradimen, Agnese vedrà cadere ogni certezza e ogni maschera: ma è davvero troppo tardi per essere leali con se stesse?

RECENSIONE
Ci troviamo a Genova, Celeste, la piccola di casa, sta per sposare Roberto. Un matrimonio perfetto, in grande stile ben diverso da quello di sua sorella Agnese, una semplice e rapida cerimonia. 
Agnese, nonché voce narrante delle vicende, è una donna di quarant'anni, sposata da diverso tempo con Luca e madre di due splendide bambine, Sofia e Camilla. Lei non si piace: non le piacciono i suoi i chiletti in più, i suoi "piedi a coccodrillo", non le piace il suo... matrimonio! 

 "Io vado in camera a leggere, lui è davanti alla televisione, lui sceglie il calcetto con gli amici, io il cinema. Io faccio le pulizie, lui va al parco con le bambine. Io vorrei sentirmi dire che sono brava, lui è stufo che glielo chieda. I gesti che fino a ieri erano piccoli sassi buttati uno sull'altro, oggi sono una montagna insormontabile.
E non so nemmeno come sia successo."

Già, potrebbe essere la moglie perfetta se non fosse che suo
marito è troppo infantile, un bambino nel corpo di un adulto. Sebbene non sia un'inguaribile romantica come sua sorella Celeste, sicuramente Agnese avrebbe preferito un marito più amorevole. 
Già dai primi capitoli, la scrittrice, ci fa immergere nei pensieri della protagonista, ci fa comprendere la disperazione dovuta ai pesi che gravano su di lei.
Tutto sembra andare per verso giusto, escludendo la crisi matrimoniale della protagonista, finché... non posso dirvi niente altrimenti vi farei spoiler!
Tante sono le donne forti e coraggiose che circondano le pagine di questo romanzo. Tante donne di diverse età, nelle ore di un matrimonio, si riconcilieranno, diranno segreti mai rivelati prima...
Perché leggere questo libro? Semplice, perché è un libro senza fronzoli, una storia vera che viene raccontata tramite la saggia penna di Cinzia Pennati. 

"Non piegatevi ai compromessi.
Se lo fate una volta rischiate di farlo per sempre, come un’abitudine.
Cercate ciò che vi rende felici, fatelo fino in fondo, non accontentatevi di una vita tiepida."

L'autrice ha uno stile di scrittura singolare. Non è complesso, scorre facilmente ma, allo stesso tempo è evocativo, riesce, infatti, a descrive i personaggi, le vicende e i luoghi, ma anche le emozioni e le sensazioni in modo unico. I dialoghi sono realistici e mostrano tutta la complessità e la struttura dei personaggi che arricchiscono la storia.

A presto,
Sara

  

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interviste

Intervista ad Andrea Niccolini - "Ombre"

maggio 15, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 7 Comments


Salve lettori! 
Oggi, qui sul blog, è disponibile una nuova intervista. Ho avuto modo di scambiare qualche parola con Francesco Niccolini, autore del romanzo "Ombre". 
TRAMA
In un'Italia dei primi anni '70 si intrecciano i racconti di tre personaggi dal passato torbido, misterioso; tre personaggi senza particolari talenti o sogni o ambizioni, tre personaggi uniti da un filo sottile chiamato destino. Seguendo quel filo, le loro storie ci catapultano in una realtà troppo spesso dimenticata, in un viaggio che li condurrà indietro nel tempo fino alla Grecia occupata, quando l'Italia era un Paese colorato di nero.

INTERVISTA
Ciao Francesco! Benvenuto nel mio blog, potresti parlarci un po’ di te?
Ciao a te e a tutti i tuoi lettori. Anzitutto grazie per aver letto il mio libro e per avermi dato la possibilità di far parte del tuo blog. Mi chiamo Francesco, ho 36 anni e vivo a Montelupo fiorentino con mia moglie; lavoro a Firenze in un’auto salone come venditore e quando ne ho l’occasione non rinuncio ad una nuotata di un paio d’ore. La lettura e i viaggi restano le mie più grandi passioni, che cerco di coltivare nel miglior modo possibile, compatibilmente con gli impegni lavorativi.
Quando è nata la tua passione per la scrittura? Qual è la tua più grande fonte di ispirazione?
La passione per la scrittura è sempre stata dentro di me fin da giovanissimo, ma ho avuto modo di cimentarmici in modo più costante solo in Nuova Zelanda, dove ho vissuto per un anno. Lì, grazie ad un ritmo di vita più blando rispetto a quello che viviamo in Italia, ho avuto il tempo di concentrarmi sulla scrittura e ho dato vita al mio primo libro, “un’insolita giornata”, pubblicato una volta rimpatriato con la casa editrice Ibiskos di Empoli. Trovo ispirazione principalmente nel mio quotidiano: è una sorta dimix tra quello che vedo e che provo ogni giorno. Alcune storie sono state ispirate da fatti realmente accaduti, come in “ombre” ad esempio, altre volte mi rifaccio a luoghi e persone che conosco, anche se non sempre riporto fedelmente le caratteristiche reali nei miei scritti. Ovviamente traggo ispirazione anche da alcuni dei miei autori preferiti; quello al quale cerco di ispirarmi maggiormente è Donato Carrisi, del quale ammiro le trame tessute splendidamente e la descrizione dei personaggi, mai banale.
Scriveresti mai un libro di tutt'altro genere? Ad esempio un romance o un fantasy?
Non si può mai dire dove mi porterà la scrittura; credo che una delle sue peculiarità sia proprio quella di non aver limiti né confini. Detto questo, una storia fantasy non credo di riuscire a scriverla, semplicemente perché non sono un amante del genere; un racconto romance potrebbe essere più “nelle mie corde”. Non si può mai dire.
Hai in mente di scrivere un altro romanzo? Puoi svelarci qualche curiosità?
Sì, in questo periodo sono impegnato nella scrittura di un altro romanzo al quale ho cominciato a lavorare qualche tempo fa: l’idea mi venne in una fredda serata invernale, mentre, seduto su una panchina della stazione ferroviaria di Livorno, aspettavo che il treno mi riportasse a casa. Fu allora che mi misi a scrivere un racconto che aveva come ambientazione proprio il mondo del treno e dei viaggi. Da allora ho continuato a scrivere storie sempre diverse, alcune basate su miei ricordi d’infanzia, altre scaturite dalla mia fantasia, altre ancora avvolte da una nebbia di mistero.
Nelle storie che vengono narrate ci sono degli elementi autobiografici?
Spesso attingo al mio quotidiano quando scrivo: di solito cambio nomi e volti, ma gli ambienti e i personaggi dei miei libri sono sempre presi dalla realtà. Scrivendo, ho bisogno di raccontare di persone tangibili, che conosco, spesso che frequento o ho frequentato, perché scrivendo di loro mi riesce più facile tessere le fila della trama. Nello specifico, non scrivo mai di me in senso stretto: come ho detto prima, attingo sempre dagli altri, mai da me, forse perché se cominciassi a scrivere “di me” rischierei di non essere obiettivo come vorrei.
Se dovessi descrivere in tre parole "Ombre", quali sceglieresti?
Non è facile rispondere a questa domanda, ma se dovessi scegliere solo tre parole scelgo:
coinvolgente, perché scrivendolo mi sono affezionato ai personaggi, e spero che tale sentimento sia riuscito a trasmetterlo al lettore.
sorprendente, con riferimento al finale del libro, che non voglio svelare.
storico, per via della ricerca che ho svolto prima e durante la stesura del libro: mi sono documentato molto prima di scrivere le parti ambientate in Grecia, perché volevo che riprendesse fatti realmente accaduti e che affondasse le sue radici nella Storia reale, troppo spesso dimenticata.
Sei più lettore o più scrittore?
Decisamente più lettore. Negli ultimi anni ho avuto modo di cimentarmi nella scrittura con maggior dedizione, ma la lettura è e rimane la mia passione più grande. In media leggo circa 100 pagine al giorno, anche se confesso che quando mi siedo alla mia scrivania davanti ad una pagina bianca che comincio a riempire come un pittore riempie la propria tela mi da un appagamento che, almeno per ora, nessun libro letto mi ha dato.
Domanda scontata, ti è piaciuta l’intervista?
Sinceramente sì! Domande mai banali e interessanti. Alcune mi hanno messo “a nudo”, costringendomi aduna certa riflessione prima di provare a rispondere.  Come ho accennato rispondendo alla prima domanda, questa è la mia prima intervista, e devo dire che è stato un piacere poter rispondere alle tue domande. Grazie ancora dell’opportunità che mi hai concesso!
Un saluto a te e a tutti i tuoi lettori.

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"L'asino che legge" di Anna Lavatelli - RECENSIONE

maggio 13, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 7 Comments


Salve lettori!
Oggi la rubrica riguardante i libri per l'infanzia continua con "L'asino che legge" di Anna Lavatelli edito Battello a Vapore.

TRAMA
Nella biblioteca di Lucia non entra mai nessuno, perché  per i bambini è troppo pericoloso attraversare da soli le strade caotiche della città. Finché un giorno la bibliotecaria incontra Serafino, un simpatico e mansueto asino, e le viene un’idea geniale: se non sono i bambini ad andare a cercare i libri, saranno i libri a cercare i bambini!

RECENSIONE
Subito dopo aver finito di leggere questo carinissimo volume illustrato ho pensato che scriverne una recensione vera e propria sarebbe stato impossibile. Invece eccomi qui, quest'oggi vi parlerò per l'appunto di "L'asino che legge" di Anna Lavatelli.
Serafino Ã¨ un libraio particolare, il preferito fra tutti, lunghe orecchie e una criniera folta solo l'aspetto che più contraddistingue il nostro amico... asino!
Il biblioasino, libri in prestito a passo d'asino, è un progetto per promuovere e diffondere la lettura attraverso la mediazione di un animale insolito. Quest'idea è nata proprio grazie a Serafino, che sono sicura abbia già trovato un posticino nel vostro cuore per essere amato da noi divoratori di libri, e da Lucia Pignatelli, la sua amichetta di letture nonché coprotagonista del libro.
Dalla saggia penna di Anna Lavatelli, insegnante di Lettere, la storia di questi due booklovers insoliti prende vita, non solo nella realtà, ma anche su carta facendo sognare i piccoli (e grandi) lettori.
Naturalmente si tratta di un breve volume che parla del valore della lettura e della tutela riguardante gli animali, ma che fa soprattutto capire quanto basti poco per rendere la gente felice.


Leggetelo ad alta voce alla vostra famiglia o regalatelo ad un piccolo lettore, è adatto davvero ad ogni occasione!


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"The winner's course" di Marie Rutkoski - RECENSIONE

maggio 11, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 8 Comments


Salve lettori!
La lettura che vi propongo oggi è un fantasy in cui l’amore si scontrerà verso il senso del dovere e il rispetto verso il proprio popolo, sto parlando di The winner’scurse, di Marie Rutkoski, edito Leggere Editore.       
TRAMA
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell'esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all'asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l'hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l'amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l'uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare...
RECENSIONE
Ambientato in un mondo fantastico in cui il popolo Valoriano
governa un vasto impero, la schiavitù è all’ordine del giorno e la giovane Kestrel non ha mai conosciuto un mondo diverso da quello. Figlia di un valoroso generale, la ragazza è sempre stata una ribelle e una giovane esuberante dimostrandolo fin da subito con l’acquisto, al mercato degli schiavi, un ragazzo dagli occhi di ghiaccio con il quale ha percepito immediatamente

un forte legame. È così che inizia la storia di Kestrel e di Arin,
una moderna “
Romeo e Giulietta” in cui l’amore non è contrastato da due casate nemiche, ma dallo status sociale di schiavo e padrona. Nonostante un iniziale attrito, i due ragazzi capiranno di essere legati da un amore profondo, un amore che li costringerà a fare scelte che potrebbero portarli a tradire il loro popolo.
Fantasy coinvolgente, mi ha colpito sin dalle prime pagine. Nonostante qualche passaggio, che personalmente avrei
esposto diversamente (a volte si passa da un personaggio all’altro senza chiarirlo adeguatamente e questo potrebbe portare della confusione), devo ammettere che la storia è ben strutturata e la psicologia dei personaggi è riccamente studiata e splendidamente riuscita. Non mi resta che attendere l’uscita del secondo!
A presto,
Chiara

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"Non giurare sulla luna" di Chiara Rametta - REVIEW PARTY

maggio 09, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 7 Comments

Salve lettori!

Eccoci tornati con una nuova recensione. Oggi parleremo di "Non giurare sulla luna" di Chiara Rametta, edito Lettere Animate. Siete curiosi di andare a scoprire questo bel romanzo? Bene, iniziamo!

TRAMA
Cosa succederebbe se il passato tornasse a condizionare il tuo presente? Genitori assenti e separati, pochi amici, ma buoni; Annabelle sta per affacciarsi nel mondo degli adulti e ha capito che il liceo è una dura palestra di vita, dove solo il più forte e sfrontato vincerà. Conta i giorni e le ore che la separano dalla sua nuova vita. Ma qualcosa di imprevedibile mescolerà le carte in tavola. Nello scenario di un Verona romantica, tra versi di Shakespeare e dipinti seicenteschi, conoscerà Giacomo, per gli amici James. Sembrerebbe essere perfetto se non fosse per il grande segreto che nasconde. Ma la vita di Annabelle si intreccerà con quella di Tommy, un ragazzino vittima di bullismo. Tutto prenderà un piega inaspettata e Annabelle si troverà a fare i conti con i demoni del suo passato, che hanno condizionato il suo percorso liceale. È davvero possibile distinguersi dalla massa?
RECENSIONE
Annabelle, la protagonista, è una ragazza testarda, sopra le righe e tanto fragile. Scappa da una famiglia che sembra non averle mai donato l'attenzione e l'amore che lei avrebbe tanto voluto ricevere. I suoi amici, Amelia e Simone, sono la sua ancora di salvezza.
Nello scenario di Venezia, nella casa di Giulietta, la ragazza conoscerà James, un giovane londinese di famiglia benestante. Lui, però, ha un segreto che cercherà, in tutti i modi, di nascondere. 
Nonostante la giovane età di Chiara, classe 2000, lei Ã¨ sicuramente una rivelazione, una giovane autrice che già tramite il primo romanzo ci fa ben innamorare della sua penna! "Non giurare sulla luna" è infatti una bellissima storia, molto curata, che, come una freccia di cupido, arriva dritto al cuore del lettore. 
La scrittrice sa ben calibrare gli elementi che formano un romanzo rendendo il testo molto scorrevole e originale. Cosa dire? Super consigliato.

A presto,
Sara

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"Nei miei occhi il tuo cielo" di Danielle Younge-Ullman - RECENSIONE

maggio 04, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 7 Comments

Salve lettori!
Molto spesso mi capita di apprezzare alcuni libri che in partenza mi avevano attirata solo ed esclusivamente per la copertina, proprio come per "Nei miei occhi il tuo cielo".

TRAMA
Ingrid ha trascorso l'infanzia viaggiando in Europa al seguito della mamma, una promettente cantante lirica. Ma quando il sipario cala sulla carriera materna, Ingrid si ritrova di colpo incastrata in una modesta, soffocante quotidianità, sempre sull'orlo del collasso economico ed emotivo. Un giorno, Ingrid scopre che la musica, che aveva sempre considerato solo il contrappunto alla vita di sua madre, è vitale anche per lei. Per poter perseguire i propri sogni, Ingrid dovrà dimostrare di essere abbastanza forte da reggere la pressione e per farlo dovrà trascorrere tre settimane in un campo estivo ai limiti della sopravvivenza, fisica e mentale.

RECENSIONE
L'elemento principale che viene a formare  questo libro è
sicuramente il rapporto che c'è fra Ingrid e la madre.
Dove andate? Rimanete qui! 
Lo so, non è il solito romance che tutti voi vi sareste aspettati dal titolo ma, bensì, è qualcosa di diverso, che può far riflettere.
Ingrid è una ragazza energica che ha sempre vissuto con sua madre, Margot-Sophia, una famosa cantante lirica.
Arrivato il momento in cui dovrà cantare in in grande palcoscenico, Margot-Shopia perderà la sua voce. 
La donna dirà fine alla sua promettente carriera e costringerà sua figlia a seguirla cercando di non farle più adorare la musica. Ma Ingrid è figlia d'arte e non può essere allontanata dalle melodie che lei tanto ama. 
Ingrid e Margot-Sophia faranno un patto: la piccola di casa dovrà andare, per due settimane, al Peak Wilderness, un campo estivo insolito, per dimostrare alla madre di saper
affrontare le delusioni e le difficoltà che incombono nella carriera di una cantante.
È un libro che a me è piaciuto molto, nonostante, inizialmente, quest'ultimo non mi attraesse. Non è perfetto  ma, sicuramente, mi ha fatto pensare.
L'autrice è stata davvero brava nell'intrecciare vicende, tra passato e presente e trovando un senso logico e valido a tutti questi collegamenti. 
Se state cercando la solita storiella d'amore, quella di Ingrid non fa per voi, ma se invece volete una splendida lettura sul legame famigliare, allora non dovete farvi sfuggire "Nei miei occhi il tuo cielo".
 A presto,
Sara

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