recensioni
“Il guardiano degli innocenti” di Andrzej Sapkowski - RECENSIONE
Salve lettori!
Il libro di cui vorrei parlarvi oggi è un fantasy che probabilmente avrete conosciuto collegato al famoso videogioco “The witcher”. Il libro in questione è il secondo (in ordine di pubblicazione, primo in ordine temporale) della Saga di Gerald di Rivia “Il guardiano degli innocenti”.
TRAMA
Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.
RECENSIONE
Probabilmente gli amanti del gioco per la playstation 4 “The witcher” conosceranno già questo libro e spero che ne apprezzeranno la recensione. “Il guardiano degli innocenti” è infatti il primo libro, in ordine temporale, della Saga di Gerald di Rivia, serie di racconti incentrati sul potente strigo Gerald. Il libro in questione è composto da sette brevi racconti, di cui uno “La voce della ragione” fa da filo conduttore, mentre gli altri sono flashback connessi alla storia principale.
La particolarità , oltre all’ambientazione e alle numerose figure magiche della cultura popolare, risiede nella rielaborazione delle classiche fiabe Disney che è possibile ritrovare all’interno dei vari capitoli. Andando avanti nella storia non sarà difficile riconoscere la fiaba de “La bella e la bestia”, di “Raperonzolo, o di “Bianca neve e i sette nani”, tutti ovviamente riletti in chiave Sapkowski e pienamente coerenti con lo stile del racconto.
Una cosa che ho molto apprezzato del libro è la cura del dettaglio, ogni personaggio non è mai lasciato al caso, come le numerose figure più o meno mitologiche (o comunque appartenti alla cultura popolare, specialmente polacca). Per concludere, mi sento di consigliare questo libro agli amanti del genere fantasy, ma anche a chiunque abbia giocato a “The witcher”, personalmente ho prima conosciuto il gioco e poi letto il libro e ho amato poter leggere “Il guardiano degli innocenti” immaginando la vicenda quasi fossi ancora all’interno del videogioco. Con questo vi lascio,
A presto,
Chiara











12 commenti: