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"Le fiabe di Beda il Bardo" - RECENSIONE

aprile 28, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 0 Comments



Salve lettori!
Oggi vorrei condividere con voi il mio parere sulla breve antologia di presunte fiabe del mondo magico nato dalla penna di J. K. Rowling.
TRAMA
Non c'è casa di maghi in tutto il paese dove non troneggi una copia di "Gli Animali fantastici: dove trovarli". Ora anche i Babbani avranno la possibilità di scoprire cosa mangiano i Puffskein e perché è cosa saggia non lasciare latte in giro per i Knarl. I proventi della vendita di questo libro andranno a Comic Relief e all'associazione benefica internazionale di J.K. Rowling Lumos. Età di lettura: da 8 anni.

RECENSIONI
"Le fiabe di Beda il Bardo" è una raccolta di racconti classici per piccoli maghi e streghe ancora inesperti delle difficoltà della vita fantastica e che hanno lo scopo di dare buoni insegnamenti per responsabilizzare i lettori all'utilizzo della magia.
Le storie narrate sono state favole popolari serali per intere generazioni di studenti di Hogwarts, quanto Biancaneve o Cenerentola lo sono per noi esseri non-magici.
Ci sono delle differenze, però, fra racconti provenienti dal mondo magico e quello contrario: l'elemento 
fantastico nei racconti babbani è quasi sempre maligno, mentre in quello incantato la magia viene praticata dagli eroi e dalle eroine, nonostante le mille responsabilità e le difficoltà che può comportare.
I personaggi possiedono una forte personalità e sono capaci di prendere in mano il proprio destino senza mai affidarsi a sogni illusori come il principe azzurro.
Le storie raccontate all'interno dell'antologia sono:
"Il mago e il pentolone salterino"
"La fonte della buona sorte"
"Lo stregone dal cuore peloso"
"Baba baba e il ceppo ghignante"
"La storia dei tre fratelli"


Nonostante siano solo cinque fiabe, alcune di queste mi hanno fatto penetrare all'interno del mondo magico di J.K. Rowling facendomi sentire la gemella nascosta di Hermione Granger.

"La storia dei tre fratelli" è sicuramente la più famosa fra quelle narrate (vi dice qualcosa "i doni della morte"?), una favola che insegna come la voglia di ostentare potere non porti mai in una buona via.
La seconda storia, che mi ha immediatamente ammaliata grazie alle sue ambientazioni medievali, è stata "la fonte della buona sorte": tre streghe problematiche, un cavaliere senza poteri ed un giardino magico.

L'ultimo racconto che andrò a nominarvi, è "Lo stregone dal cuore peloso", una fiaba macabra ed inquietante che mi ha vagamente ricordato un racconto babbano che ha segnato i miei primi anni di vita: "La bella e la bestia".

Ogni storia è caratterizzata da commenti e racconti di vita di Albus Silente che, tramite i suoi saggi pensieri, ci permette di comprendere al meglio il significato e l'importanza nel mondo magico delle fiabe analizzate.

Possedendo il libro in cartaceo e leggendo le spiegazioni di Silente, per ogni pagina ho avuto, sulle labbra, un sorriso nostalgico che mi ha ricordato la lettura della saga di Harry Potter. E' come se avessi riletto la parte in cui Ron ed Hermione prendo in giro Harry che non conosce nulla dai racconti narrati ai piccoli maghi e alle piccole streghe o, ancora, come essere parte del golden trio mentre ricevono questo volume tramite il testamento di Silente. 
"Le fiabe di Beda il Bardo" lo consiglio a tutti coloro che custodiscono una passione per il maghetto più amato del mondo, Harry Potter; ma anche a tutti coloro che si sono annoiati dei soliti racconti e sono alla ricerca di una piacevole novità.

A presto,
Sara

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“Tienimi accanto a te" di Daniela Sacerdoti - RECENSIONE

aprile 01, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 0 Comments


Salve lettori!
Il libro di cui vorrei parlare oggi è un romanzo edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia inviatami. Il libro in questione è “Tienimi accanto a te" di Daniela Sacerdoti.

TRAMA
Anna sapeva che la sua relazione con Toby era in crisi. Ciononostante non avrebbe mai immaginato che lui potesse andarsene da un giorno all’altro, abbandonando lei e la loro bambina di sei anni senza una spiegazione valida. Invece è esattamente quello che è successo e, per quanto Anna si senta ferita, ciò che più la preoccupa è la reazione di Ava: la piccola infatti entra in un completo stato di shock e si chiude nel silenzio per tre giorni. Quando finalmente ricomincia a parlare, però, Ava pronuncia parole senza senso. Vuole andare a casa. In un posto chiamato Seal. Dall’altra sua madre. Nel tentativo di aiutare la figlia, Anna decide di portare Ava nel posto di cui parla: si tratta di una piccola isola della Scozia, dove nessuna delle due ha mai messo piede. Eppure, Ava sembra avere dei ricordi legati a quel posto… Una volta arrivate, non sarà difficile innamorarsi della bellezza dei panorami mozzafiato e della gentilezza degli abitanti. Potrebbe essere l’occasione per il nuovo inizio che Anna desiderava?

RECENSIONE
La storia di Anna e di Ava ruota intorno ai paesaggi scozzesi e ha luogo a Seal, una piccola isola in cui Anna ha le proprie radici pur non essendoci mai stata: sua nonna viveva lì tanti anni prima.
Anna è la giovane madre di una bambina di 6 anni, Ava, abbandonata dal suo compagno Toby poiché incapace di donare loro amore. Tra i due l'amore è appassito, come un fiore, ma Anna, per il bene della propria bambina, non è riuscito ad allontanarlo. Il suo desiderio di avere una famiglia unita, sana, una famiglia che lei stessa non aveva mai avuto, è qualcosa di vivo in lei, ma irraggiungibile.
Per uno strano scherzo del destino Anna dovrà ritornare proprio a Seal e prenderà questa decisione quando sua figlia, in seguito a tre giorni di shock, durante i quali non mangerà né parlerà, inizierà a chiederle di un'altra mamma. Improvvisamente nei suoi discorsi ci sarà un'isola, una spiaggia e le impronte sulla sabbia che, camminando, vi si formano, ma soprattutto frasi che spezzeranno il cuore alla giovane Anna, frasi come "Io giocavo sempre così. La mia mamma ed io facevamo i vestiti per le mie bambole".
Anna, disperata per la sorte della sua bambina, trascorre notti insonni per trovare una soluzione, cercando quei luoghi di cui Ava parla, quasi delirando, finché riesce a comprendere che Seal esiste realmente, le sue spiagge e i suoi ricordi sono reali e prenderà una decisione molto importante.
Dopo aver fatto le valigie Anna partirà con sua figlia verso Seal alla disperata scoperta di informazioni adatte a farle risolvere quel mistero che ruota intorno ad Ava appuntando qualsiasi informazione su un taccuino e nascondendo tutto alle persone che incontrerà sul suo cammino durante l'esperienza scozzese. Le sembrerà di essere sempre più vicina alla verità, ma nonostante ciò non riuscirà a sentirsi libera così facilmente.
"Era come essere in un'oasi nel deserto: anche se hai i piedi immersi in una pozza d'acqua fresca, anche se bevi avide sorsate con le mani, anche se stai distesa all'ombra di una palma, sei pur sempre consapevole di trovarti nel deserto. E sai di avere ancora tante miglia da percorrere, ma per il momento l'acqua, l'ombra e il resto sono tutto ciò di cui hai bisogno, tutto quello a cui riesci a pensare".
Anna è spaventata, intimorita dal suo stesso destino, ma non si arrenderà nemmeno per un secondo. Ad aiutarla ci saranno la saggia Shuna, madre di Sorren, costretta a tener celato dentro il suo cuore il ricordo di sua figlia Isla, Lady Kilpatrick e lo stesso Sorren, un uomo capace di darle le attenzioni che lei non aveva mai ricevuto da Toby, il padre di Ava.
"Io volevo essere utile, volevo essere qualcuno. Volevo sentirmi desiderata, volevo sentirmi amata".
Sorren è un uomo che, però, deve prima fare i conti con il proprio passato: tra famiglia e amore non è mai riuscito a pensare a sé stesso e l'evento vissuto tanti anni prima lo rendeva ancora più indifferente alla sua stessa vita. Viveva per i propri genitori, quasi come se si sentisse in colpa per ciò che avevano vissuto.
Incontrare Anna sarà per lui una rinascita quanto lo sarà per la stessa Anna. Tra il passato turbolento di Anna e i ricordi di un giorno terribile per Sorren si snoda uno scenario fatto di emozioni uniche. I due si comprenderanno, si confideranno e saranno sempre più vicini. I sentimenti predominanti durante la lettura sono stati molto contrastanti, perché in ogni parola del libro mi sono messa nei panni di Anna, provando la sua tristezza, in quelli di Sorren avvertendo la sua indecisione e in quelli di Shuna sentendomi un po' più saggia, come lei.
Una sorta di adrenalina mi ha accompagnata in alcune scene narrate dall'autrice in quanto l'evento inspiegabile che si aggira intorno alle parole della piccola Ava è legato a quell'isola in un modo del tutto misterioso e lo si scopre soltanto concludendo la lettura.
L'autrice è riuscita benissimo ad incuriosire il lettore fino alla fine infatti questo libro mi ha presa tantissimo, ho apprezzato il modo di narrare dell'autrice, fluido e coinvolgente.
La storia di Anna riesce a catturare il lettore rendendolo parte della storia, si prova per lei una sorta di tristezza che si spera svanisca con la conclusione del romanzo.
Consiglio a tutti di leggerlo, fa riflettere e prende il cuore.

"Nessuno era riuscito a salvarla; ma lei aveva salvato tutti noi"
A presto, 
Caty

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