recensioni

"Chi ha ucciso Alex? Il segreto che ci unisce" di Janeth G.S - RECENSIONE

aprile 30, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 5 Comments


Salve lettori!
Come avete trascorso il fine settimana? Oggi, in onore dell'uscita del secondo ed ultimo libro di questa serie, vi parlerò di "Chi ha ucciso Alex? Il segreto che ci unisce". 
TRAMA
Hannah ha sedici anni e, come ogni adolescente, vive immersa nei social network. Un giorno riceve su Facebook un messaggio, un semplice "Ciao", da un certo Alex Crowell. Anche se ha promesso alla madre di non chattare con gli sconosciuti, Hannah muore dalla voglia di capire chi sia quel ragazzo, che dal suo profilo sembra così carino, molto, anche troppo. Così, decide di aggiungerlo ai suoi amici e dopo pochi secondi lui accetta la richiesta. Da quel momento la vita di Hannah prende una svolta inaspettata: capisce subito dai disperati messaggi sulla sua bacheca che quel ragazzo è morto da pochi giorni. Ma quel messaggio non è uno scherzo: Alex ha bisogno di lei, per scoprire chi l'ha ucciso. E per convincerla a dargli una mano è pronto a tornare nel mondo, come un fantasma. Un'indagine ai confini del fantasy, un'avventura concitata e fitta di colpi di scena, un delitto dalle molte verità tra segreti, amore e amicizia ai tempi dei social network.

RECENSIONE
Alex è morto. Nessuno conosce l'assassino o quale sia il movente. 
Solo una persona può aiutarlo nella scoperta della verità, Annah. 
Un giorno riceve su Facebook un messaggio, un semplice "Ciao", da un certo Alex.  La ragazza muore dalla voglia di capire chi sia quel ragazzo, che, dal suo profilo, sembra molto carino, così, decide di aggiungerlo ai suoi amici e dopo pochi secondi lui accetta la richiesta, la vita della sedicenne, in pochi secondi,  cambierà drasticamente. 
La ricerca della verità è il filo conduttore di questo primo libro i cui criptici messaggi trascinano la giovane protagonista in un vortice di bugie e mezze verità. Proprio cercando la tanto agognata verità sulla morte del suo amico che Hannah vedrà crollare i suoi affetti più grandi e le sue certezze.

Già così si capisce quanto questa storia sia inaspettata e innovativa, ma solo leggendola si nota il potenziale di questo libro.
Che dire? Lo adorato alla follia, mi è piaciuto moltissimo l’intrecciarsi delle storie delle due famiglie. 
Lo stile di scrittura è quello che preferisco, accessibile essendo uno YA. Strutturato in modo da coinvolgere sempre di più spingendo il lettore ad andare avanti. I capitoli, infatti, finiscono lasciandoti sul filo del rasoio per cui devi assolutamente proseguire la lettura, le 439 pagine si finiranno in pochissimo tempo.
Non ricordo uno YA che mi abbia attratto in questo modo, non vedo l'ora di leggere il secondo libro che è uscito proprio oggi 30 aprile.
Voi, invece, l'avere letto? Vorreste farlo? Fatemi sapere con un commento

A presto,
Sara

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recensioni

"L'investigaMAO e altre favole" di Alessandra Caselli - RECENSIONE

aprile 28, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 6 Comments

Salve lettori! 
Eccoci qui con il primo appuntamento di una rubrica dedicata alla letteratura d’infanzia che si aprirà con “L'investigamao e altre favole.”  In questo libro troviamo dei racconti della lunghezza ideale, né eccessivamente corti o troppo semplici né lunghi e pesanti, perfetti per il momento serale "genitore - figlio". 
TRAMA
L'investigaMAO e altre favole, piccoli episodi che coinvolgono il gatto di casa, Mao, nelle sue mille avventure in mondi diversi e popolati da elfi e folletti. Ogni storia un nuovo traguardo, nuovi amici e nuovi valori da interiorizzare. Attraverso semplici episodi, Alessandra Caselli insegna al suo bambino e a tutti i piccoli che vorranno accostarsi alla lettura di questo libro quanto la mamma sia importante, l'amicizia essenziale per colorare le proprie giornate, quanto sia fantastico immergersi in una natura colorata e incontaminata e quanto sia bello circondarsi di amore e perdono. Con un linguaggio adatto ai piccini, brevi e frizzanti racconti aprono una finestra su un mondo che reale non è, purtroppo, ma i cui ideali andrebbero valorizzati e attualizzati qui, nel nostro triste, a volte, pianeta Terra. Sembra proprio che l'autrice abbia fatto suo il pensiero di Pitagora: "Educa i bambini e non sarà necessario punire gli uomini".
RECENSIONE
Il protagonista di questo libro è Mao, un gatto che ci farà vivere le sue stravaganti avventure in un mondo popolato da animali, elfi e folletti che mostrano, coinvolgendo i più piccoli, un volto inedito della quotidianità.
Mao, trascorre le sue giornate giocando insieme ai suoi migliori amici: Etto, un coniglietto grigio con la pancia e il musetto bianco, Cocco d'arancia, un cagnolone bianco e marrone e Ro, un canguro alto e grosso.
Le storie  che vedono come protagonista questo tenero gattino sono state inventate e realizzate da Alessandra Casetti, mamma dal cuore d'oro.
"A Simon,
amore della mia vita 
e fonte ispiratrice di questi miei racconti, 
grazie per tutti i momenti speciali
passati a raccontarti 
le avventure del tuo amico Mao.
Non smettere mai di sognare"

Ogni storia che leggerete mette in luce valori importanti come l'amicizia, l'amore, l' aiutare il prossimo, l'importanza del perdono e tanti altri temi che, per un piccolo lettore, saranno la chiave della porta per un futuro migliore. 
Le avventure del nostro amico Mao permetteranno di trascorrere ore felici con i propri bimbi creando un legame unico.
Libro da non perdere specialmente per i genitori o parenti che hanno un piccoletto nella propria vita. 

A presto,
Sara

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"Gemelle" di Giulia Besa - RECENSIONE

aprile 26, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 8 Comments


Salve lettori!
Come state? Oggi, dopo alcuni giorni di inattività, ritorno con la recensione di "Gemelle" di Giulia Besa.
TRAMA
Quando Celeste, disinvolta e modaiola, abbandona inspiegabilmente la scuola appena prima della maturità, Vera, la gemella più chiusa e seriosa, sente l'urgenza di indagare per scoprire cosa l'abbia sconvolta. Decide di prenderne le vesti, ma così facendo scopre aspetti imprevedibili nelle persone che stanno loro accanto: in Massimo, fidanzato di Celeste, che Vera ha sempre considerato superficiale e stupido; in Paolo, il migliore amico che Vera abbia mai avuto; e perfino nel padre delle due gemelle, così solidamente affettuoso e imparziale... Dietro la superficie apparentemente limpida della vita, Vera scopre segreti e tradimenti, ma scopre anche di potersi ritrovare, con stupore, innamorata. E, parallelamente, si apriranno per Celeste prospettive che mai avrebbe immaginato.

RECENSIONE
Le protagoniste, pur essendo identiche a livello esteriore, sono un paradosso vivente. 
Celeste è una  ragazza dolcissima, la più cool della scuola, sempre molto attenta al proprio look.
Vera è una nerd che non possiede vita sociale, odia interagire con la "specie umana" fatta eccezione per il suo migliore amico Paolo.
Leggendo la trama di "Gemelle" ci potremmo aspettare un romanzo psicologico incentrato sul rapporto di due sorelle gemelle. Le cose, però, non vanno così, infatti il libro è molto più Young Adult. Mettendo da parte questa parentesi, la storia, vista nel contesto giusto, mi è piaciuta.
A discapito di quello che pensavo all'inizio, gli avvenimenti non sono scontati; leggendo pensavo “si, vabbè, adesso accadrà questo”, invece no, l'autrice, pagina dopo pagina, mi ha sorpreso sempre di più. Lo stile narrativo è scorrevole e fluido, in alcuni tratti divertente ma allo stesso tempo ricco di riflessioni. E' sicuramente una lettura interessante, il messaggio della scrittrice, infatti, riguarda la famiglia e il sostegno all'interno di essa. Sicuramente consigliato!
A presto,
Sara

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"La scatola dei bottoni di Gwendy di Stephen King - RECENSIONE

aprile 23, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 10 Comments



Salve lettori!
Oggi mi prendo l’onore e l’onere di parlarvi di “La scatola dei bottoni di Gwendy” di Stephen King e Richard Chizmar, edito Sperling & Kupfer.
TRAMA
Gwendy, una ragazzina di 12 anni, ha deciso che è giunto il momento di prendere in mano la sua vita e cercare di cambiarla in meglio. Tutti i giorni fa su e giù dalla “Scala dei Suicidi” per perdere peso e lasciarsi alle spalle l’epiteto “Goodyear”. Ma il 22 agosto del 1974 non è un giorno come gli altri: un misterioso uomo vestito di nero, Richard Farris, sembra conoscere Gwendy anche meglio di quanto lei conosce se stessa e le affida una scatola di bottoni con la quale sente un legame particolare; è come se la scatola fosse sempre appartenuta a lei. Se da una parte, la scatola aiuta Gwendy a mettere in ordine la sua vita, dall’altra i bottoni le danno un potere terribile ed inimmaginabile.

RECENSIONE
Eccoci di nuovo a Castle Rock, la piccola cittadina del Maine dove King ha ambientato molti dei suo romanzi. Una città caratterizzata da personaggi meschini e a volte inquietanti è ancora una volta teatro di una magica (e terribile) avventura.
Si parla di un thriller young adult un po’ creepy; una storia emozionante, inquietante e magica, i cui temi centrali sono riscatto sociale, introspezione, amicizia e amore.
Ognuna di queste tematiche é quasi solamente accennata dagli autori che però volenti o nolenti obbligano il lettore a riflettere su di esse durante la lettura.

“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” ecco la frase che più di tutte può riassumere il romanzo: si tratta infatti di un viaggio attraverso i dilemmi della coscienza sul miglior modo di agire nella vita per il bene altrui che lascia il lettore attonito e con lo stomaco sottosopra.

“Perché proprio tu, Gwendy Peterson? 
Fra tutti gli abitanti del globo, Perché ha scelto te? (…) 
Che diavolo è quella scatola… e che cosa mi sta facendo?”

La scatola dei bottoni è l’”anello del potere” e Gwendy qui diventa Frodo. Investita di una grande responsabilità, sviluppa quasi istantaneamente un’ossessione per la scatola e teme in futuro di doversene sbarazzare, continuando però a temerne i poteri.

Uno dei libri più scorrevoli e avvincenti che abbia mai letto, si legge tutto d’un fiato. Lo stile essenziale e riconoscibile di King aiuta la lettura e gioca a favore della suspence che cresce insieme alla protagonista. Non troviamo descrizioni superflue in quanto King lascia parlare i personaggi e sono quindi loro a mostrare al lettore ciò che deve essere mostrato.
La critica più evidente del romanzo viene mossa nei confronti delle superpotenze del mondo attuale. Siamo spinti a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni, e su quanto sia semplice prendere decisioni impulsive, ma di grande impatto sulla nostra vita e sul mondo che ci circonda.
L’unica obiezione che si può muovere a questo romanzo è il numero delle pagine. Con un’idea così buona era forse possibile ampliare la storia per raccontare altro. Il bottone nero? Che fine fa? E la scatola, una volta portata via da Gwendy? Ma forse la grandezza di King sta proprio lì. Nel lasciare un enorme what if per tutti i lettori che si sentono insoddisfatti.

Se siete amanti di King, probabilmente non c’è bisogno di dirvi di leggere al più presto questo libro, ma se non lo conoscete o non sapete da quale sua opera iniziare, credo che “La scatola dei bottoni di Gwendy” sia un ottimo inizio per farvi un’idea del suo mondo.
Il mio voto:★★★★★/5

Alla prossima,

mbs

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"La settima orchidea" di Sabrina Sodi - RECENSIONE

aprile 19, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 9 Comments

Salve lettori!


Oggi vorrei parlarvi de "La settima orchidea", un romanzo mistery edito Kimerik che stranamente mi è piaciuto. Ho utilizzato il termine "stranamente" perché non rientra nei miei generi letterari,  quindi se anche voi non siete amanti del mistery non scoraggiatevi e continuate la lettura del post, magari questo libro potrebbe sorprendervi. 
TRAMA
Isabella, giovane studentessa, accetta un lavoro estivo in un castello della Toscana. In quel luogo, tra amori e misteri, dovrà conoscere e affrontare le sue paure, le sue insicurezze e convincersi che non potrà soffocare le sue emozioni per sempre.


RECENSIONE
Isabella, dopo aver terminato l’ultimo anno di liceo artistico, per aiutare economicamente la sua famiglia, decide di accettare un lavoro, che consiste nell'occuparsi della serra presente in un castello situato nelle campagne toscane. 
Appena arrivata verrà accolta dal custode del castello, Beniamino, e dal resto della sua famiglia: Riccardo, Rebecca ed Alex, il loro figlio. Il giorno seguente Isa inizierà il suo lavoro alla serra dove incontrerà Federico, un uomo affascinante, elegante ma allo stesso tempo misterioso. Ben presto la protagonista  si accorgerà che qualcosa di enigmatico si aggira nel castello e che, forse, lei potrebbe centrare qualcosa in tutta la situazione. 
"La settima orchidea" è un libro che si legge in una breve sessione di lettura grazie alla trama intrigante e alla scrittura scorrevole ed incalzante.  Un romanzo dove il mistero e l'amore trovano il giusto equilibrio donando al lettore una storia travolgente e ricca di avventura in modo che la suspense rimanga viva in tutto il libro.
Lascio a voi il piacere di curiosare nel castello osservando quadri antichi e passeggiando nell'immenso giardino, respirando aria di grandi banchetti, ricchezza e nobiltà.

A presto,
Sara

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"La paziente perfetta" di Jenny Blackhurst - RECENSIONE

aprile 17, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 4 Comments


Salve lettori!

Quello che voglio presentarvi oggi è un thriller avvincente e con un finale totalmente inaspettato. Sto parlando de “La paziente perfetta” (Jenny Blackhurst) edito Newton Compton editori, che ringrazio vivamente per la copia mandatami.


TRAMA



Karen, Eleanor e Bea sono amiche sin da quando erano bambine. Tra loro non ci sono segreti, e ciascuna conosce le altre alla perfezione. Adesso che hanno superato i trent’anni, hanno cominciato ad allontanarsi a causa delle difficoltà di tutti i giorni: Eleanor è una moglie e una madre sommersa dalle responsabilità e fatica a stare dietro a tutto; Bea è felicemente single, o almeno questo è ciò che lascia credere agli altri; Karen fa la psichiatra e, nonostante il suo passato oscuro, si considera la roccia del gruppo, l’amica su cui contare. Ma quando una nuova paziente si presenta nel suo studio con disturbi che non le sono ancora del tutto chiari, Karen comincia a temere di aver messo le sue più care amiche in pericolo. Perché la sua paziente sa cose sulle tre donne che nessuno all’infuori del loro ristretto circolo potrebbe (o dovrebbe) conoscere...



RECENSIONE



Tre amiche, unite da una profonda amicizia che le lega si dalla tenera età, non hanno segreti tra loro…o forse no?



“La paziente perfetta” è un thriller psicologico unico nel suo genere che, pur dando poca importanza al lato splatter, riesce a ricreare la suspense e i colpi di scena degni di questo genere. Il libro si sviluppa seguendo tre filoni cardine che si alternano durante la narrazione:

·       Il racconto della storia dal punto di vista delle tre amiche (Karen, Bea ed Eleonor).

·       Spezzoni di sedute in cui sarà proprio Karen (la psichiatra) ad assumere il ruolo di paziente tentando di dare una propria ulteriore versione dei fatti.

·       Il punto di vista del presunto killer che svelerà al lettore, passo passo, cosa realmente sta accadendo alle tre amiche pur non rivelando mai la sua verà identità.



“La paziente perfetta” è un libro in cui il profilo psicologico dei personaggi è ampiamente studiato e perfettamente riuscito, la scrittrice infatti è 

stata capace diricreare un ritratto veritiero dei rapporti amicali e dei lati più oscuri che si celano in ognuno di noi.

Il libro mi ha colpito in quanto la storia riesce a convincerti e a manipolarti verso una visione degli eventi che alla fine si rivelerà essere completamente diversa dalla realtà dei fatti.

Un libro da leggere tutto d’un fiato per non perdersi nessun dettaglio e nessun momento saliente. Lo consiglio vivamente a tutti gli amanti dei gialli e dei thriller che vogliano leggere una storia un po’ diversa dal solito ma che non ha nulla da invidiare alle altre dello stesso genere.

                                                                         

A presto,



Chiara

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"Quel desiderio che sa di cielo" di Alessandra Loreti - RECENSIONE

aprile 16, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 6 Comments


Salve lettori! Come avete trascorso il weekend? Per iniziare al meglio la settimana vi lascio con una breve recensione positiva, fatemi sapere se anche voi avete letto questo libro o se avete intenzione di farlo.
TRAMA
La vita caotica di una giovane (e piuttosto ansiosa) illustratrice di moda prende forma tra le pagine di un diario. Un percorso alla riscoperta di sé raccontato attraverso parole e disegni.


RECENSIONE
Cassandra è una giovane donna di ventisei anni, un'illustratrice di moda che ha da poco rotto con il suo storico fidanzato. La protagonista decide, quindi, d'intraprendere un percorso di life coaching, così facendo Cassandra inizierà a scrivere un diario personale portandoci con se per circa 365 giorni.

"Non smettere mai di sorridere, nonostante tutto; 
sai, siamo fortunate tu ed io. Possiamo godere della vita, 
guardare il sole sorgere la mattina e tramontare la sera; portiamo nel cuore
 la consapevolezza di avere già ciò che conta davvero. Tutto il resto non serve."

Alessia Loreti, accompagnata dalla bravissima illustratrice Chiara Topo, ci ha donato una storia delicata.
É un libro che, nelle sue poche pagine, insegna a non scoraggiarci mai, anche quando ci sentiamo tristi, a non far diventare la paura il boss della propria vita  e a non farci intimorire dai sogni, anche quando sembrano troppo grandi o impossibili.

"I sogni per essere considerato tali devono essere grandi 
abbastanza da farti innamorare quotidianamente della vita."


A presto,
Sara

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interviste

Intervista ad Andrea Cantone - "Un giorno alla volta"

aprile 14, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 9 Comments


Salve lettori! 
Oggi iniziamo la giornata scambiando due chiacchiere con Andrea cantone, autore del romanzo "Un giorno alla volta". Una storia vera, di una bambina e donna coraggiosa. Un libro che mi è entrato nel cuore e spero che tutti voi, cari lettori, possiate leggere e amare come ho fatto io.
TRAMA 
Lituania 1984, la piccola Marta vive con i genitori e il fratello in città, poi la perdita della casa, del padre e la fuga in una campagna che a lei appare subito ostile. Deve fare i conti con la morte, con la solitudine, con la frustrazione, con il suo dolore, con il difficile rapporto con i genitori e di riflesso con la sua stessa vita.
Una storia che dura da trent'anni, nella quale le piccole cose quotidiane sono diventate eroiche. 
Narrata in prima persona attraverso la voce di una fragile bambina, seguendo poi il percorso che l’ha resa una giovane donna, forte ed indipendente, che esprime tutta la fatica nel diventare adulti, nel cercare la propria strada e nel ritagliarsi il proprio posto nel mondo. 
E’ la storia di una vita come tante, forse troppo spesso dimenticate, forse troppo poco raccontate. 
E’ un’esortazione a cercare di lottare sempre e comunque, aggrappandosi alla propria incontenibile voglia di riuscire ad ogni costo, e alla propria voglia di vivere.

INTERVISTA
Quando nasce Andrea scrittore?
Io non mi ritengo uno scrittore. Sarei presuntuoso. Uno scrittore è uno che vive scrivendo.  Lo scrittore è quella persona che si alza la mattina, si fa il caffè, legge le notizie sui quotidiani e si mette a scrivere per tutto il giorno. E lo pagano per farlo. Non è il mio caso. Io ho raccontato una storia che sentivo di dover raccontare. Che meritava di essere raccontata. E nel farlo ho ritrovato anche molte cose di me stesso. È stato in qualche modo catartico. Mi piace di solito chiarire il concetto con una frase del mio scrittore preferito Don Winslow: “A volte racconti una storia, a volte è la storia a raccontare te”. Ed è così, a volte, se la storia ti prende e la senti tua si scrive quasi da sola, devi solo andarle dietro e lasciarti trasportare dalle dita sulla tastiera. Ho cominciato a scrivere con la nascita di mia figlia. Appena l’ho vista ho sentito il bisogno di proteggerla e di trasmetterle un po’ di cose che ho imparato in quarant’anni. Ma si sa, molte volte i figli non ascoltano, oppure noi genitori sbagliamo il modo, o il tono, o il momento. Quindi un buon consiglio può andare perso nell’aria, e sarebbe un peccato. Scrivere quello che pensavo mi è sembrato il modo migliore perché non andasse perduto.

Se potessi descriverti con un personaggio della grande letteratura italiana quale sceglieresti e perché?
Io a scuola ho sempre adorato DANTE ALIGHIERI. Nel senso del personaggio che ha attraversato i tre mondi dell’aldilà, non dello scrittore in sé. La storia è ancora molto attuale. Ci permette di intraprendere un viaggio scoprendo i vizi e le virtù dell’umanità intera. Soffermandoci bene tra un verso e l’altro si intuisce perfettamente come, benché i secoli sia passati, la gente sia ancora soggetta e schiava delle stesse tentazioni. La storia dovrebbe insegnare qualcosa a noi generazioni future, invece sembra che si ricada sempre negli stessi errori. Lo trovo affascinante e nello stesso terrificante. Basta guardare la TV ogni sera per vedere persone che potrebbero benissimo essere collocate in un qualsiasi girone dell’Inferno dantesco.

Se dovessi descrivere in tre parole "Un giorno alla volta", quali sceglieresti?
Fede – Coraggio - Amore

Ti piacerebbe vedere questa stupenda storia sul grande schermo?
Ne sarei onorato. Intanto nella scuola in cui insegno, con il corso di teatro, metteremo in scena un capitolo del libro (cap. 24 – Il Ballo del Diploma), quello che mi ha permesso di vincere il primo premio al concorso letterario EMOZIONI indetto dall’Associazione Eterna di Roma. Poi l’anno prossimo il liceo scientifico realizzerà un contest letterario per le classi prime e seconde sul mio testo con rappresentazione teatrale a fine anno. Quindi direi che posso già, in questo inizio, essere soddisfatto. Certo che rappresentato in uno schermo sarebbe il massimo, e secondo me si presterebbe anche molto bene. Se ci fosse qualche regista interessato…

Qual è una citazione che ti rappresenta?
Una frase di Nelson Mandela. “It always seems impossible untili it’s done” (Sembra tutto impossibile finché non viene realizzato). Ho sempre pensato che non ci siano “cose facili” o “cose difficili”, ma solo cose che al momento sappiamo o non sappiamo fare. Una volta che impariamo a farle tutto diventa semplice. Ecco perché credo che l’informazione e la preparazione personale siano le armi più importanti che abbiamo. Per cambiare il mondo, il nostro e anche quello delle persone che ci stanno a cuore.

A presto,
Sara

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recensioni

"U4. Koridwen" di Yves Grevet - RECENSIONE

aprile 10, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 11 Comments

Salve lettori! 
Oggi vi parlo dell'acclamato "U4. Koridwen", un libro che, con i suoi pregi e i suoi difetti, ho apprezzato infatti, tramite questa recensione, vorrei andarvi a consigliare.
TRAMA
Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.

RECENSIONE
Il notevole successo che "U4" sta riscontrando in Italia non è dovuto soltanto alla storia avvincente, nemmeno  all'originalità che contraddistingue la saga bensì all'idea inedita di creare una serie composta da più mani.  Al momento la saga è formata da quattro volumi autoconclusivi che sono stati scritti da autori diversi. Leggendoli, quindi, troveremo stili differenti così da caratterizzare singolarmente ciascun personaggio.
Koridwen, la nostra protagonista, è una dei giovani ragazzi  sfortunati che sono  sopravvissuti ad un virus mortale di nome U4 che, in poco giorni, ha sterminato più del 90% della popolazione, lasciando in vita solo adolescenti che hanno un'età che va dai 15 ai 18 anni. La giovane vive in una fattoria della Bretagna, in Francia. La sua vita, già scombussolata a causa delle perdite dovute al virus, sarà ulteriormente stravolta quando riceverà un messaggio del gamemaster del suo gioco online preferito, che, prima dell'interruzione dell'energia elettrica,  dà a lei ed a altri giocatori un appuntamento  a Parigi per la notte del 24 dicembre. 
SPETTA A LEI SALVARE IL MONDO.   
Ho ritrovato in Koridwen una protagonista assolutamente perfetta, forte e coraggiosa e di cui, sicuramente, in futuro, vorrei approfondire la storia.
Vi ho già detto che avevo timore di iniziare questo libro? Beh, mi spagliavo.  Per gli amanti del genere, dei virus mortali, della fine del mondo queste sono 400 pagine da potersi definire Distopiche con la D maiuscola. 
Purtroppo, però, ci sono alcuni elementi che non mi hanno convinta fino in fondo, ho trovato dei piccoli buchi nella trama che spero si risolvano continuando la saga.
Nel complesso la storia mi è piaciuta veramente tanto e non vedo l'ora di leggere i seguiti. 
A presto,
Sara

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"La principessa che aveva fame d'amore" di Maria Chiara Gritti - RECENSIONE

aprile 08, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 11 Comments



Salve lettori! Come state?
Oggi vorrei andarvi a parlare di un libro, un gioiellino della mia libreria, che è entrato dritto dritto nel mio cuore.
TRAMA
Belle, buone, brave e obbedienti: quante donne hanno imparato fin dall'infanzia che questo è l'unico modo per essere amate? Come succede ad Arabella, la protagonista di questa favola: pur essendo capace, intraprendente e piena di talenti, è pronta a sacrificare la sua allegria, la sua curiosità e i suoi stessi bisogni per compiacere i genitori e sentirsi apprezzata. Ma c'è qualcosa che grida dentro di lei, un grumo di insoddisfazione che le lacera lo stomaco e la rende irrequieta e vorace: è la sua fame d'amore. Si convince che solo un uomo potrà placarla e va dritta nella Città degli Incontri. Ma come può una ragazza poco nutrita d'affetto riconoscere il sapore del vero amore? È sin troppo facile accontentarsi di un riempitivo qualunque. Per fortuna c'è qualcuno pronto a darle una bella svegliata e guidarla a trovare la giusta ricetta.
RECENSIONE
"La principessa che aveva fame d'amore", come si potrebbe immaginare dal titolo, non è un semplice romance ma qualcosa di molto di più e si sa che le cose belle non hanno etichette a cui sottomettersi bensì sono libere di volare leggiadre nell'aria.
Un libro che richiama la favola ma in stile moderno trattando tematiche forti e attuali come quella del Love Addiction, quando l'amore si trasforma in dipendenza o, definendo il termine in modo più fiabesco, il mal d'amore. 
Arabella, la protagonista, è una principessa bella ed intelligente che cerca in tutti i modi di conquistare l'amore che tanto manca nella sua vita, una vita sacrificata per donare affetto agli altri.
La Bussola è uno dei protagonisti del libro, la bussola interiore che ciascuno di noi possiede. Anche se non abbiamo ricevuto affetto o abbiamo avuto dei problemi, c’è sempre dentro di noi quella voce che sa di cosa abbiamo bisogno e che ci guida anche nelle relazioni ma che, purtroppo, non avendo una storia famigliare facile, non riusciamo ad ascoltare perché i genitori non ci hanno dato modo di imparare a farlo. 
"Non sono degna del Pane dell'Amore. Nessuno 
mi ha donato questo pane e 
la colpa è solo mia che non sono riuscita a diventare una brava principessa."

Maria Chiara Gritti arriva nel cuore di ogni lettore raccontando la storia di principesse che lei stessa ha salvato, il libro e ipersonaggi, infatti, ci sembreranno reali e concreti. 
Ognuno di noi ha il diritto e il dovere di essere amato, l'amore e il verbo "cancellare" non dovrebbero mai essere vicini, nessuno dovrebbe accontentarsi delle briciole di pane che ci vengono offerte ma del sentimento autentico che non ha dimensione. Per concludere la recensione vorrei farvi leggere una parte del libro che più mi ha colpito:
"Hai trovato l'ingrediente più prezioso per Pane dell'Amor Proprio,ovvero la Capacità di Rendersi Felice,che è fatto di tutte le sostanze con cui hai impastato la pagnotta per la tua bambina: coccole,risate,ascolto,ricerca del piacere,esplorazione,attenzione verso te stessa e tempo da dedicarti.
Hai scavato con coraggio dentro te stessa superando mille ostacoli carichi di dolore."

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"Alter Ego. Mmorie di un viaggiatore ultracorporeo" di Giuliano Golfieri - RECENSIONE

aprile 06, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 10 Comments


Salve lettori!
Oggi sono particolarmente onorata di presentarvi un libro che mi ha colpito per il grande lavoro che c’è stato dietro la sua realizzazione e soprattutto per il coraggio dell’autore, il quale ringrazio per la copia inviatami, che ha deciso di pubblicare indipendentemente il suo lavoro. Il libro di cui vi parlo è Alter Ego.
TRAMA 
Francia, 1745. Un ragazzo si sveglia in un bosco alle porte di Parigi senza memoria del suo passato. Tramite un fortuito incidente, scopre di possedere un inspiegabile potere in grado di farlo trasmigrare nel corpo di altre persone, smettendo di esistere e invecchiare durante la permanenza nei suoi ospiti. Il protagonista trasformerà il suo singolare dono in una sinistra professione al servizio della massoneria e dei potenti della Francia settecentesca, grazie a questa capacità la sua vita si intreccerà con quella di famosi personaggi dell’epoca.
Un’avventura lunga più di un secolo che in un crescendo sempre più ritmato gli farà vivere in prima persona un'escalation di momenti storici, tra cui la rivoluzione francese. Attraverso viaggi esotici, sesso, amori dannati, amicizie altolocate e nemici potenti che tramano nell’ombra, culminando in un colpo di scena finale Alter Ego racconta uno scorcio su una delle epoche più buie della storia, con un vivo retrogusto esoterico.
La realizzazione di Alter Ego ha richiesto un lavoro di ricerca storica di oltre due anni. Molti dei personaggi, anche quelli secondari, sono realmente esistiti e vengono accuratamente raccontati grazie al loro coinvolgimento diretto nella trama, lasciando al lettore il gusto di approfondire i dettagli e scoprire legami e sotterfugi nascosti nel racconto.
RECENSIONE
Ambientato in una Francia che sta aprendo le porte alla rivoluzione illuministica, il libro ha inizio in medias res vedendo il protagonista, un giovane adolescente, svegliarsi in mezzo ad un bosco totalmente nudo e senza memoria del suo passato. Durante la storia il ragazzo, che nel frattempo avrà preso il nome di Ariel, scoprirà di avere un grande potere: riuscire ad entrare nel corpo di altre persone con un semplice scambio di sangue. Quello che inizialmente poteva apparire come un speciale capacità, si rivelerà essere anche una condanna avvolta nel grande mistero del perché e del come avesse acquisito tale potere.
Personalmente ho apprezzato molto il lavoro che c’è stato dietro questo fantasy, citando tutti avvenimenti reali si può solo che immaginare l’impegno che ci sia stato per riuscire a ricreare in modo più fedele possibile i personaggi storici e i vari avvenimenti. Anche la scrittura è scorrevole e la trama, nonostante sia alla stregua di un romanzo storico (alla fine di elemento fantasy vi è solo la possibilità di trasmigrare di Ariel) non cade mai nella banalità o nella noia. Unica pecca il finale, a mio parere, poco curato: dopo un libro di tale livello mi aspettavo un finale in grande stile. Giudizio? Lo consiglio, particolarmente a chi è appassionato del periodo storico citato o a chi lo sta studiando così da poter vivere l’emozione di vedere agire i personaggi che possono apparire tremendamente statici in un libro di storia.
A presto,
Chiara

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recensioni

"Ti ho trovato fra le la stelle" Francesca Zappia - RECENSIONE

aprile 04, 2018 Sara - la lettrice sognatrice 10 Comments


Salve lettori! 
Vi è mai capitato di sentirvi parte integrante di un libro? Di sentirvi come se il romanzo avesse un cuore ed entrambi battessero all'unisono? Bene, queste sono le sensazioni che mi ha provocato "Ti ho trovato fra le stelle". Questa è una recensione in collaborazione con Hele del blog Hele Narrazioni, anche lei, come me, ha amato questa storia.

TRAMA
Nel mondo reale, Eliza Mirk è una ragazza timida, poco socievole e solitaria. Online, è Lady Constellation, autrice anonima di «Monstrous Sea», un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. Eliza non si sente mai sola, la sua comunità digitale la fa sentire amata e parte di qualcosa di importante. Poi a scuola conosce Wallace, un ragazzo che non parla con nessuno ma decide di aprirsi proprio con lei, ed Eliza comprende che anche la vita offline vale la pena di essere vissuta. Ma quando accidentalmente la sua identità segreta di Lady Constellation viene svelata al mondo, tutte le sue certezze e i suoi punti fermi

RECENSIONE
Eliza Mirk è una ragazza di diciotto anni timida, poco socievole e solitaria. Online, invece, è Lady Constellation, autrice anonima di "Mare dei mostri", un webcomics adorato da milioni di followers in tutto il mondo. 
La sua passione più grande è il disegno. Mare di Mostri non è per lei solo il suo interesse principale ma è anche un lavoro, infatti riuscirà tranquillamente a pagarsi le rette all’Università tramite le sue capacità creative. 
 "Non ho creato Mare di Mostri perché diventasse un fenomeno, l’ho fatto perché era la storia che volevo. E continuo a farlo perché c’è qualcosa dentro di me che mi preme sul cuore e mi dice di andare avanti. Sono venuta sulla Terra per creare questo, per me e per i miei fan. Questa storia. È mia ed è mio dovere farla venire al mondo. Vi sembro presuntuosa? Non mi importa. È la verità."

Anche Wallace è un adolescente taciturno, a scuola non parla con nessuno ed è sempre in disparte chino a scrivere la sua fan fiction su "Mare dei mostri". Tramite penna e  carta riesce a realizzare storie strepitose

"Mi hai trovato in una costellazione"
 Quando ho in mano un libro realistico è importante leggere qualcosa in cui potermi immedesimare, uno spaccato di vita senza fronzoli, che dovrà colpirmi al cuore.
"Ti ho trovato fra le stelle"  fa bene e male allo stesso tempo, tiene accesa la speranza anche quando la protagonista soffre, ti commuove quando non te lo aspetti e ti offre una visione del mondo che, volente o nolente, un po' cambierà il tuo modo di pensare.
Mentre leggevo il libro io ero Eliza. Si, insomma, non avrò milioni di followers che mi seguono ma ho il mio piccolo angolo nel web. Anch'io ho aperto il blog per evadere dalla realtà, perché sono timida ed insicura, perché ho pochi amici che mi capiscono veramente, perché molte volte mi sono sentita un pesce fuori dall'acqua. Potrei stare ore e ore a parlare di questo libro tanto ne sono innamorata e spero che vi fidiate delle mie parole perchè è la prima volte che mi sento di far parte di un libro. 
A presto,
Sara


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