recensione,

"8 corde tese" un esperimento letterario (ben riuscito) - RECENSIONE

maggio 22, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 0 Comments



TRAMA
«Anno 2016. Una casa editrice sconosciuta, un esperimento editoriale unico: otto scrittori scelti fra numerosi candidati e riuniti per cinque giorni in un luogo isolato per vivere il romanzo che dovranno scrivere. Uno di loro morirà, secondo contratto. Per gli altri, due milioni di euro a testa e la notorietà legata al romanzo che già si preannuncia essere un caso editoriale. Un cinico meccanismo gestito da qualcuno pronto a investire qualsiasi somma per il suo folle e misterioso progetto». "8 Corde Tese" è un esperimento letterario che propone un nuovo modo di concepire la creazione di una storia. Otto autori, calati dentro il contesto, raccontano in tempo reale le dinamiche e le situazioni vissute nei panni dei loro personaggi. Un meccanismo di meta-narrazione confonde i confini tra realtà e finzione innescando un livello d'immedesimazione più profondo nei confronti del personaggio e di ciò che lo circonda. Non si tratta di scrittura a più mani, ma di un'esperienza in cui i personaggi sono reali e vivono e riportano per iscritto, sotto forma di diario, situazioni ed emozioni reali. Un'opera di Mariella Bucci, Carlotta Comparetti, Alessia Del Freo, Francesco Giordano, Leonardo Losavio, Carmine Madeo, Daryoush Francesco Nikzad, Gianluca Purgatorio, Pasquale Tritta, Viola Valente.
RECENSIONE

La prima cosa che salta all'occhio è sicuramente la grafica,  a partire dalla copertina bianca che fa, fin da subito, sospettare un progetto unico nel suo genere.
Mi sono avvicinata ad "Otto corde tese" senza troppe aspettative, curiosa, più che altro, della trama molto arzigogolata in cui otto autori, selezionati grazie ad un bando, sono costretti a vivere nei panni del proprio personaggio per cinque giorni in un luogo isolato. Uno degli otto prescelti morirà, ma chi?  All'intero del libro sono raccolte le esperienze reali di questi autori - personaggi che compileranno il diario dei propri pensieri più interiori.
Questo volume mi ha regalato una lettura molto gradevole: innovativa, ricca di avventura, ma anche di divertimento e di insegnamenti... c'è tutto quel che serve per farsi amare dagli accaniti lettori, e non solo.
A primo impatto la trama può apparire disordinata ma, nell' evolversi della vicenda, ci ritroveremo in storie che si intrecciano alla perfezione ed un'esplosione di emozioni differenti. 
Il talento e l'immaginazione di Nero, il narratore e artefice del progetto, ha permesso di sviluppare un perfetto primo episodio della serie Breaking book. 
Ciò che mi aveva maggiormente  intrigato del libro, ossia l’idea dell'autore che “entra” nei panni del personaggio e ne diventa il protagonista, è stato ciò che mi ha fatto innamorare di questa serie.
Un romanzo dentro i romanzi, intrigante, ammaliante, appassionante ed avvincente...
Nero è riuscito, con il suo lessico elegante e fluido, a coinvolgermi e a farmi amare proprio tutti i personaggi, anche quelli più antipatici, e a sentire l'adrenalina scorrermi nelle vene.
A presto,
Sara

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contemporary,

L'emporio dei piccoli miracoli di Keigo Higashino - RECENSIONE

maggio 13, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 0 Comments



TRAMA
Tre giovani ladri un po' pasticcioni - Shota, Kohei e Atsuya - hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall'auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l'Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all'anziano proprietario dell'Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shota, Kohei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all'alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent'anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

RECENSIONE

Non so voi, ma credo che i veri amori siano quelli da cui non ci si aspetta nulla. Circa una settimana fa, stavo girovagando su Amazon alla ricerca di una storia diversa, fatta apposta per me. Attirata dalla splendida copertina de "L'emporio dei piccoli miracoli", e dopo aver letto il primo rigo della trama, quindi conoscendo solo il nome dei personaggi, ho pensato di immergermi ad occhi chiusi all'interno della storia. Di cosa parlava? Avrei dovuto leggerlo per scoprirlo!
Il libro si apre con una rapina mal riuscita, con tre ragazzi - Shota, Kohei e Atsuya - abbastanza strambi e maldestri che, a causa di un imprevisto, saranno costretti a nascondersi all'interno di uno stabilimento abbandonato, l'Emporio Namiya. Tra i vari battibecchi, i giovani protagonisti noteranno che all'interno di quelle mura avviene qualcosa di strano: dopo poche ore, riceveranno una lettera di una giovane donna che richiede un consiglio, meglio allenarsi per le Olimpiadi del 1980 o vivere gli ultimi periodi di vita con il fidanzato malato? Era uno scherzo o qualcosa di reale?
Dopo lo sconcerto iniziale, i ragazzi decideranno di rispondere dando via un meraviglioso collegamento fra passato e presente.
Più tardi i ragazzi avranno la certezza che quella sarà la notte che travolgerà la loro vita.
“«Che sia per scherzo o per dispetto, le persone che mandano quelle lettere all’Emporio Namiya non sono poi così tanto diverse da chi chiede un consiglio. Gli si è aperta una crepa nel cuore, e da quella crepa fluisce fuori qualcosa di importante. (…) Non si deve mai ignorare la voce del cuore delle persone.»”

Se aveste scommesso che vi raccontassi una virgola in più di quanto detto già, vi siete totalmente sbagliati. La bellezza di questa storia è l'alone di stupore che l'autore ha voluto creare, qualcosa di dolce e raffinato che potrebbe essere facilmente distrutto con una parola sbagliata. Con una scrittura unica ed evocativa, che rispecchia sicuramente i tratti nipponici, lo scrittore Keigo Higashino ci accompagna verso una storia ricca di emozioni. 
Il lato onirico della storia si rivela al lettore tramite un punto di vista paradossale ma che, allo stesso tempo, si miscela, ancora più semplicemente, con la realtà più profonda e sincera. 
Credo che la parte più particolare dell'intero romanzo sia la scelta di tratteggiare il libro man mano che le pagine scorrano tramite l' alternanza del presente e del futuro, di diversi momenti epistolari e della caratterizzazione psicologica dei vari personaggi.
Un apparente fantasy che, tramite la sua delicatezza, custodisce diversi punti di vista  sull'importanza delle scelte che si compiono, di qualunque genere possano essere.
Una storia estremamente consigliata.
A presto,

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