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"Più forte di ogni addio" di Enrico Galiano - RECENSIONE

giugno 11, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 1 Comments



TRAMA
È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando si incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale sul treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia, ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, in un susseguirsi infinito di domande e risposte, fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando, resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere, ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni.

RECENSIONE
Ritorna nelle librerie Enrico Galiano, il professore che tutti noi avremmo voluto/ vorremmo  avere dietro la cattedra di scuola. Lo ha dimostrato fin dal suo esordio Eppure cadiamo felici e confermato con Tutta la vita che vuoi, che trovate già recensito nel blog. 

Questo nuovo romanzo, invece, come sarà? Avrà soddisfatto a pieno le mie aspettative? 

Quando ho avuto l'onore di conoscere Il Prof ho capito fin dai primi attimi che non era una persona qualunque, non era uno scrittore che ricercava consensi dai propri lettori perché, in un modo o nell'altro, aveva la capacità di creare empatia senza troppi sforzi, aveva un magia nelle proprie parole: far avvicinare anche la persona più svogliata al suo mondo. 
Conoscere di persona autori così veri, avere la possibilità di parlarci per più di un'ora o anche solo guardarli negli occhi e ascoltarli permette di approcciarsi alla vita in modo differente. 
Mi ricordo ancora quando chiesi a lui se ci fosse un nuovo libro pronto per essere letto da noi lettori, mi ha risposto che un libro c'era e, secondo il suo parere, mi sarebbe piaciuto e mi avrebbe permesso  di rispecchiarmi. Quel libro è Più forte di ogni addio e, sì, mi ha permesso di entrare in sintonia con i personaggi fin dal primo minuto.
Ci sono libri che sanno regalarci qualcosa di unico, prezioso, insostituibile. Sono rari, ma è proprio questa la bellezza, bisogna trattarli come un qualcosa dal valore inestimabile. Più forte di ogni addio di Enrico Galiano  Ã¨ per me quel genere di libro, quelle storie che devono essere sfogliate per necessità.
La storia è quella di Michele e Nina, due ragazzi che si incontrano ogni mattina sullo stesso treno per dodici minuti, che si scrutano, si "vedono"  e si studiano diventando prima amici e poi innamorati.
Michele è un diciottenne che, a causa di un incidente avvenuto all'età di 13 anni, ha perso la vista e, da quel momento in poi, può solo vedere la vita buia pur avendo tantissimi colori al proprio interno. E' un ragazzo estremamente positivo, che affronta a testa alta la sua malattia e, specialmente, la vita, ed è forse questa sua caratteristica che mi ha permesso di considerarlo  un personaggio-amico. 
In autobus, incontra Nina e capisce di trovarsi accanto ad una persona speciale solo tramite il suo profumo. 
Nina è un personaggio enigmatico, che si comprende a fatica. Non ha una vita facile, rose e fiori, ha un blocco emotivo che comporta tante ferite aperte che solo Michele sembra comprendere. Eppure lei ha un segreto che potrebbe distruggere la loro relazione...

Il lettore, sin dalle prime pagine, viene catapultato all'interno del romanzo, le parole scorrono veloci e ben ritmate. Lo stile di Galiano è semplice ed incisivo, sembra quasi voglia parlare a tutti i lettori. Secondo me l'autore ha un dono: narrare la normalità. Sembra una frase scontata (chi non saprebbe farlo?), eppure è proprio così. Una disabilità che diventa semplicità, sarà il mio dovermi scontrare giornalmente con la malattia e la sofferenza, ma le parole di Michele mi sembravano tanto famigliari. Come dice lo stesso protagonista maschile, solo chi ha sofferto può comprendere davvero il significato di dolore captando subito che lo prova tante, troppe volte nella propria vita. E' un libro che guarda alle bellezze più rare, mi basta chiudere gli occhi e mi appare ogni piccola sfaccettatura del romanzo e quella prosa elegante e semplice che solo Galiano ha la possibilità di narrare con enorme spontaneità. 
Se non si fosse ancora capito, dovreste assolutamente leggere Più forte di ogni addio, qualunque sia la vostra età.
Con amore,
Sara

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recensione,

"La Guerra degli Scrittori" di Kempes Astolfi - RECENSIONE

giugno 03, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 0 Comments




TRAMA
Ethan e Ryan, il futuro di un ragazzino complicato riflesso nel passato di un uomo alla ricerca di redenzione. Sullo sfondo di una Ellicott City del 1988, piccola realtà di provincia degli Stati Uniti, l’assistente sociale Connie Henderson crea un ponte di collegamento tra il ragazzo e il presunto nonno. L’intreccio di intense storie conduce presto in un racconto nel racconto, proiettando lo scenario nel 1975. Inizia così, la narrazione della più grande sfida letteraria di tutti i tempi, “La Guerra degli Scrittori”, una gara a colpi di creatività che porterà i protagonisti a trascendere i loro limiti fino all’estremo e oltre.
Oltre l’Infinito: un Infinito Doppio.

RECENSIONE
Ellicott City, 1988 e New York City, 1975.
Devo essere sincera, ero un po' titubante nel leggere questo libro, dalle premesse mi appariva una storia fuori dalle righe, che sconfinasse i soliti schemi della lettura.

Tre protagonisti. Due città. Due date. 

Ethan è un ragazzino molto intelligente che, ritrovandosi senza famiglia, è in custodia dall'assistente sociale Connie Herderson, una donna di cinquant'anni del carattere molto difficile, ma dal cuore
grande. Sembra, dalle ricerche di Connie, che esista ancora un parente di Ethan in vita: il nonno, Ryan Still. Per Ryan sembra impossibile, eppure, quel bambino spigliato, per vari motivi, entrerà a far parte della sua vita.
Ti racconterò una storia bellissima, una storia che ti cambierà la vita. Vuoi ascoltarla?
Inizia così, quasi per gioco, da parte di Ryan per conquistare la fiducia di Ethan, la narrazione della sfida letteraria più importante di tutti campi, "La guerra degli scrittori".La storia che costruisce questo libro è incredibile. Mentre leggevo, avevo la sensazione che ciò che questi personaggi stavano facevano, l'evento de "La guerra degli scrittori" e le musiche composte dall'autore potessero essere realmente accadute.
Personalmente ho apprezzato molto il lavoro che c’è stato dietro questo romanzo, citando tutti avvenimenti reali, credo che si possa solo immaginare l’impegno che ci sia stato per riuscire a ricreare in modo più fedele possibile il background del racconto.


Devo ammettere che "La Guerra degli Scrittori" inizialmente mi è apparso un po' confusionario, ma credo che sia proprio questo il bello del libro perché lo rende unico e speciale nel suo genere. È un turbinio di emozioni, meraviglioso, introspettivo, inquietante e straziante. Il mio pensiero dopo la centesima pagina è stato l'esigenza di continuare la lettura per raccogliere più indizi possibile per avere un quadro chiaro della situazione, che sono riuscita ad averlo solo concludendo il libro.
Non ho mai letto una storia del genere, credevo che non l'avrei mai fatto eppure l'ho amata.
Come avrete potuto comprendere dalle mie ultime righe, immagino che "La Guerra degli Scrittori" possa essere un libro adatto a tutti i lettori. Fatemi sapere il vostro pensiero a riguardo!

Con affetto,

Sara

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Il 2° Compleanno del Blog

giugno 02, 2019 Sara - la lettrice sognatrice 1 Comments



Salve lettori!
Oggi La lettrice sognatrice compie due anni e pensare che stia trascorrendo ancora parte del mio tempo per imprimere i miei pensieri su un piccolo spazio nel web mi potrebbe far scendere la famosa lacrimuccia. Esagerata? Se me l'avessero raccontato qualche tempo fa avrei detto immediatamente di sì, ma adesso, scrivendo questo post, posso affermare che è tutto vero.
Le emozioni sono tantissime, di quelle che non si possono nemmeno raccontare tramite un libro di 1000 pagine.

Nonostante siano passati 730 giorni dalla mia prima pubblicazione, ricordo ancora come mi sentivo, come se stessi prendendo il rischio più grande della mia vita: "Invio? E adesso, pubblico? MA SONO PROPRIO SICURA?!"
Stavo combattendo costantemente contro un enorme ondata di felicità e poco dopo mi sentivo completamente insicura della mia decisione,  ma, infondo, sapevo che stavo prendendo una scelta positiva, il cambiamento che mi avrebbe permesso di modificare il mio modo di vedere la vita, di dimostrare il mio amore per la creatività, la scrittura ed i libri.
Io e la scrittura siamo stati due mondi molto affini fin dall'inizio della scuola, una delle mie prime poesie di quando avevo sei anni circa, faceva una rima tra "cordon bleu" ed "il cielo blu", sinceramente ne vado ancora fiera (vabbè, non contate su di me!). Ovviamente la mia predilezione è più verso la carta, la penna che scorre e che mi sporca, che mi suggerisce le parole è tutt'altra cosa, ma anche Word non è malaccio. Sono una persona, come vi dicevo poco prima, che ha bisogno di buttar tutti i pensieri nero su bianco, parlando non riuscirei allo stesso modo... potrei scrivere una lettera lunghissima a persone sconosciute ma, se dovessi incontrarle, potrei diventare muta come un pesce o totalmente il contrario.
Questa mia grande passione mi ha permesso di essere qui con voi, di farvi compagnia in ogni momento. Ho bisogno di ringraziarvi, è più di un'esigenza. Voi, lettori, siete quelli che dal primo giorno mi hanno sostenuta, mi avete regalato calore e umanità in ogni momento, proprio come una grande famiglia. Sono sicura di non essere la miglior blogger al mondo, non sono in grado di rispondere sempre ai commenti ma vorrei ricordarvi che vi voglio tanto bene, che vi paragono a degli amici. Vorrò bene ad ogni persona che, da un secondo oppure da due anni,  ha scelto di perdere un po' di tempo per stare con me, per mettere mi piace alle mie foto, per scrivere sotto ai post il proprio pensiero...
Eh, già, due anni sono volati via come il vento ma ci aspettano ancora tante sorprese da condividere insieme.
Con amore,
Sara

Menzione speciale e tanti ringraziamenti a Carmela del blog Mamma che schifo per aver creato questa magnifica torta di carta appositamente per il 2° Compleanno del Blog 

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